martedì 8 luglio 2014

Raven X2 - Passerotti e pecore.


*DUE IN UN GIORNO. WOH-OH.*

Ehssì.
Lo ammetto.
MI DIVERTO TROPPO xD
E quindi, poveri voi sventurati lettori (maddai, che vi fate due belle risate!) ecco il secondo capitolo :'3
Ma ciancio alle bande (?) ed iniziamo!





Mattina ordinaria, direi.
Mi alzo.
Chioma da leone con l'insonnia.
Tentativo di domare la chioma.
Mi arrendo e faccio una cipolla marcia - di nuovo.
Jeans, canottiera bianca, cardigan verde con ballerine abbinate, busta coi miracolosi vestiti non-burka di Judith e via, fuori di casa.
Colazione nel bar-buco.
Che, diciamocelo però, fa delle croissant che sono LA. FINE. DEL. MONDO.
Esco dal bar.
Apro l'ombrello.
La gente mi prende per cogliona.
Ma di incappare in un guardone un giorno di fila all'altro ne ho poca voglia, eh.
Soprattutto se un certo guardone con due cazzo di occhi della miseria.
Mi pianto sul marciapiede.
A COSA CAZZO STO PENSANDO?
Mi schiaffeggio, controllo di essere fuori pericolo di innaffiatura e chiudo l'ombrello.
...
...
PESSIMA IDEA.
Perché due minuti dopo, PAF!, passa un povero passerotto al quale Judith avrà rifilato gli avanzi della sua cena-lassativo. Ottimo.
-Mapporcaputtanalamiseria.-
Levo il cardigan, per fortuna lo indossavo.
Accellero il passo, non voglio incappare in altri passerotti con cagotto.
Entro in libreria a passo di fulmine, lancio la busta coi vestiti a Judith e mi fiondo in bagno.
Prendo un catino e lo riempio d'acqua.
Raccatto - miracolo! - un flacone mezzo pieno di detersivo. E' per pavimenti. Ma chissene fotte.
Svuoto praticamente il flacone nel catino e lavo il cardigan.
Saprà di detersivo per pavimenti all'arancia, che bello.
Strizzo il cardigan, lo appendo al manico della porta dello sgabuzzino e sollevo il catino.
-Hey.- sento alle mie spalle.
Mi giro.
Inciampo.
-OPPORCATRO...-
Bagnata fino all'osso versione 2.0
Com'è che ho una "relazione ambigua" con acqua e detersivo per pavimenti?
-Com'è che ti trovo sempre in bagno?-
-Com'è che sempre in bagno mi cerchi?-
-Ah boh, nei tempi morti fai lo spogliarello?-
-Ti piacerebbe.-
Mi alzo in piedi.
Mi fisso allo specchio.
ODDIOUNMOSTRO.
Ah no.
Sono io.
-Senti. Tu che non sei grondante di acqua possibilmente mortale, chiameresti quell'imbecille della mia collega? Quella di ieri.-
-Ceeeerto.-
-Non allungare le vocali. E' da idioti. Anzi. E' da Judith. E non è un buon segno.-
Scuote la testa e sghignazza.
*Fisso*
OMMIODDIOHAL'ORECCHINO.
Aggiungete la voce "Ragazzi con gli orecchini" ai miei feticismi, marmaglia.
Tenetevi pronti carta e penna, gente, ce ne sono UN PO'.
Esce.
Rientra.
Con una tizia alta finta bionda.
Si.
La collega punto A.
Cassidy.
-Lei NON E' Judith. Non è che hai bisogno anche tu di un paio di fondi di bottiglia?-
Lei ridacchia.
Come suo solito, da gallina, ovvio.
-Judy è al telefono a fare gli ordini della settimana.-
Dovete sapere che la padella non è utile solo con Judith.
Quindi.
QUALCUNO DI VOI CE L'HA UNA PADELLA A PORTATA DI MANO?
Nel caso di Cassidy non è per tramortirla quando dice qualcosa senza senso.
E' per tramortirla E BASTA.
Sospiro.
-Senti. Sai, quel borsone, alla scrivania di Judith? Me lo porti, per favore?-
Non sapete, voi NON SAPETE quanta fatica mi costa parlare con questa gallinella.
Sorride.
(Sorriso tirato, cogliona, si vede da chilometri.)
Esce sculettando.
Prima di uscire lancia un'occhiata a Raven.
Chee......non l'ha cagata di striscio nemmeno per un secondo.
CAZZO QUANTO CI GODO.
Aspetta.
'Spetta 'spetta.
Se non sta guardando lei.
Guarda me.
*Fisso.*
Non sta vedendo proprio me.
Abbasso lo sguardo.
*Lampadina che si illumina.*
Canottiera bianca. Bagnata.
E' bianca.
Ossia.
SI VEDE SOTTO TUTTO.
E, proprio ieri sera, dovevo avere la BRILLANTE E GENIALE idea di mettere il reggiseno azzurro evidenziatore con le pecore?
LE PECORE, capitemi.
Pecore.
Mi passo una mano sulla faccia.
Per la cronaca, somiglio più ad un pomodoro che ad un essere umano.
Arriva la tizia col borsone.
Afferro il borsone.
Sorriso tirato. (la gallina)
Sorriso tirato di risposta. (io)
Mi fiondo nello sgabuzzino.
Sapete, ci sono una gallina e un tizio figo di là e non sono una ballerina di burlesque.
Luce.
Bzot.
Cazzoaccenditicazzoaccenditi.
Bzot.
Accenditi.
Cazzo accenditi che ti costa?
Bzot bzot.
Si è accesa.
Riverso mezzo borsone sul pavimento dello sgabuzzino.
No, non preoccupatevi.
Questo posto è più pulito della stanza sterile di un ospedale. Davvero.
Individuo dei pantaloni di jeans al ginocchio e una t shirt degli Epica.
Hey.
Era mia quella.
Brutta befana, gliela avevo prestata e lei se l'è tenuta.
Le ballerine stavolta non sono a rischio di contenere pesciolini rossi e piantine acquatiche.
Sistemo la baraonda di vestiti.
Esco.
La gallina non c'è.
-Wow, che stile.- mi fa lui.
Ah beh certo, cerca tu qualcosa di indossabile nel borsone dei misteri di Judith.
-Questa è la combinazione meno antistupro che c'era.-
-Cos'è, "tutto-fobica" ?-
-Circa. Diciamo che il comune ambiente terrestre non è il suo habitat.-
Ride.
CAZZOCHEBBELLARISATA!
Hey 'spetta, cos'è quello che vola, un unicorno o un'altro passerotto?
Ah no.
E' solo un ragno GRANDE QUANTO LA MIA MANO.
-Ommioddio ommioddio ommioddio SIAMO TUTTI MORTI.-
-Eh?-
Indico il soffitto.
-Lassù. Ragno. Gigante.-
-Oh, tu guarda che bella bestiolina.-
-Devi preoccuparti.-
-Che, sarà mica una tarantola?-
-No, devi preoccuparti PER IL RAGNO. Se Judith lo vede, tira su l'Inferno. E sto SMINUENDO.-
-Bene. Quindi?-
-Quindi mo' lo ammazziamo.-
-Ma no, povero.-
Inarco un sopracciglio.
Prendere foglio e penna numero due. Segnateci i miei tic. Questo è uno.
-Preferisci perdere sensibilità uditiva?-
Due. Spataccare paroloni.
-Ma anche no.-
-Bene. Allora. Tirami su.-
-Eh?-
-TIRAMI SU IN SPALLETTA CHE MO' LO SPIACCICO.-
Tre. In situazioni nelle quali ci va di mezzo la mia incolumità psico-fisica, tendo a compiere azioni spericolate.
Ora, immaginatevi bene la scena.
Mi tira su in spalletta.
Sfilo una ballerina.
Allungo la mano.
Judith che entra nel bagno.
Judith che ci fissa.
Judith che fissa il muro.
Judith che sgrana gli occhi e sbianca.
Io fisso Judith che sbianca.
Paf!
Spiaccico il ragno.
Judith strilla.
Io che prendo un colpo.
Io che tento di rompermi l'osso del collo.
Raven che mi prende al volo mentre cerco inconsapevolmente di porre fine alla mia esistenza.
Io in modalità pomodoro versione 2.5
Judith fissa il ragno spiaccicato.
Judith ci fissa.
Sogghigna.
Fissa il ragno.
Ci fissa.
Sogghigna.
Io che MI RENDO CONTO della situazione.
Scendo a terra.
(MA QUANTO CAZZO E' ALTO 'STO TIPO? Segnate nella lista dei feticismi "ragazzi alti".)
Usciamo dal bagno.
Raven ci saluta e se ne va.
Judith sgomita.
Sogghigna.
Cassidy mi guarda e mette il broncio.
Ben ti sta, zoccoletta, almeno uno me lo lasci.
Boriosa mattinata.
Judith che tenta di soffocarmi con una polpetta tossica al peperoncino.
Borioso pomeriggio.
Fine giornata.
Altro sacchetto con poltiglia di Judith.
Controllo.
Questa è marrone. E FA LE BOLLE.
Oggi mangio la pasta dell'altro ieri scaldata nel microonde, ho deciso.
Casa, sbatto - di nuovo - in lavatrice i vestiti bagnati + cardigan.
(Addio, odore odioso di detersivo per pavimenti all'arancia.)
Cena, doccia, pigiama, film, nanna.
...
...
...
Seriamente.
Devo SMETTERLA di pensare a QUANTO SIA FIGO IL GUARDONE/Raven. Ancora mi fa strano dirlo.







Eeeeeed ecco qui xD
Allora, che ne pensate? :'3
Fatemi sapere eh u-u

Aaaa presto xD

Destiny.

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