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...SI MI DIVERTO DAVVERO TROPPO xD
Quindi, voi lettori vi sorbirete una terza "puntata" di Raven X2 :'3
Teeeeoricamente il titolo doveva essere Raven "alla seconda".
Ma qui non si può fare il simbolo quindi ho rimediato a questa maniera :'D
Dunque dunque.
Buona cattiva lettura!
*Hey Raven, non interferire col mio cervello.*
Ma quanto adoro la mia vita.
Mi sveglio dopo un sogno che PREFERIREI NON RACCONTARE.
Grazie per la comprensione.
Oggi i miei capelli hanno una forma MIRACOLOSAMENTE NORMALE.
Oh, davvero un miracolo.
Quindi, non farò la bella fontanella anche oggi?
Guardo fuori dalla finestra.
...
...
Diluvio universale.
Davvero.
DAVVERO?
Ma mi prendi in giro, Babbo Natale?
Apro la finestra, così, perché ho istinti di masochismo.
Chiudo.
Batto i denti.
CAZZO SI GELA.
Jeans, maglia a maniche lunghe e converse nere.
C'è, sarò anche scema, ma non così tanto da uscire in ballerine quando fuori infuria un nubifragio.
C'è, dai.
Afferro il sacchetto coi pantaloncini di jeans di Judith.
(La maglietta è mia e me la tengo cara. Tu fottuta a me, io fottuta a te. Perché è mia, quindi va bene.)
Metto l'impermeabile e mi approprio dell'ombrello più grande che ho.
Che è enorme eh.
Esco di casa, chiudo la porta.
Scendo le scale.
Mi fermo.
Torno indietro, apro la porta, arraffo una felpa, pantaloni della tuta e scarpe di ricambio.
Andate a farvi fottere, o voi che pensate che io sia una deficiente.
Mettete caso che succede di nuovo un'apocalisse come la volta scorsa e stavolta non racimolo niente nel borsone di quella squinternata.
La polmonite la pigliate voi, mica io.
Il bar-buco è quasi desertico.
...
...
MEGLIO, PIU' CROISSANTS PER ME!
Alla fine ne mangio una e ne arraffo altre due.
Oggi fortunatamente finisco per merenda.
Almeno Judith non tenterà di rifilarmi le sue poltiglie che la sorella rifiuta di mangiare.
Povera cara.
So che effetto ha quella roba.
Tanto una volta che passa a me, o sto morendo di fame e sono particolarmente masochista, o finisce nel cestino dell'umido.
Mi spiace Jud, ma sei tu l'elemento MORTALE, non i tuoi fantomatici bacilli.
Nascondo in borsa le croissants.
Voi non sapete, ma quell'attentatrice della mia amica ha un debole per le croissants del bar-buco.
Ho fatto l'errore di farmi vedere col sacchetto una volta.
Le ha aspirate in due micronanosecondi.
FIDATEVI.
Entro, lancio il sacchetto.
Guardo Judith.
No.
Quella non è lei.
E' uno yeti.
Si perché quella ha su tipo due giacche a vento, tre sciarpe e le cuffiotte para-orecchie.
-Cosa stai facendo.-
-Eeeeeeeeeeevito di preeeeeeeeeendere un raffreddoooooooooooore...-
-Altro che raffreddore, a questo modo! Togli.-
-Eeeeh?-
-TOGLI QUELLA ROBA. Ti concedo UNA sciarpa.-
-Ma...-
-Niente. Ma. Togli. Quella. Roba. Di. Dosso.-
Mi fissa.
La fisso.
Tic al sopracciglio.
Sbuffa e toglie giacche, para-orecchie e due sciarpe.
-Ebbrava.-
Sorrido compiaciuta.
Peggio di una bambina, questa ragazza.
Visti i suoi 23 anni.
Spero non si ritrovi come la mia vicina di casa.
Perché, in tal caso, bella mia, col cazzo che t'aiuto.
Me la devi ancora pagare abbastanza per le tue poltiglie da colore e odore ALQUANTO SOSPETTI.
(Sai che ti voglio bene, dai.)
-Sooooono arrivati i liiiiiibri che ho ordinaaaaaato, comunqueeeeeeee...-
Dice, dopo aver tenuto broncio accompagnato da penosi occhi da cucciolo per tipo dieci minuti.
Sebbene sappia che con me, NON FUNZIONA.
-E quindi?-
-Caaaaaaaaaassidy oggi ha il giorno liiiiiiiiiiibero....-
E tu ovviamente non puoi metterli a posto perché se ti fai un taglietto con la carta poi muori dissanguata in due secondi, ovvio.
La guardo.
Occhi da cucciolo penosi + boccuccia a cucchiaio.
Sbuffo.
-E VA BENE!-
Afferro lo scatolone e vado a sistemare i libri.
Drin.
La campanella della porta dindinna.
Mi arrampico sulla scaletta per mettere un libro su uno scaffale alto e do una sbirciata.
-Ohmmerda ohmmerda ohmmerda. LUI NO.-
No, tranquilli, marmaglia, non è il guardone con un secchio d'acqua con detersivo per pavimenti.
Perché se fosse così, potrei denunciarlo per danni psico-fisici alla mia persona.
E' l'altro.
Punto C.
Ex. STALKER.
Cazzocazzocazzocazzocazzo.
FachenonmivedatipregoBabboNataletorneròacredereintelogiuuuuuro!
Si guarda intorno.
Io che tento di schiacciarmi contro lo scaffale buttando i libri a terra e piazzandomi lo scatolone in testa.
...
...
AVANTI, DITELO CHE SONO DEFICIENTE.
Insomma, non potevo semplicemente filarmela e scappare in bagno.
Perché in quel bagno non voglio metterci più piede.
Detesto quel bagno.
Davvero.
Dicevo?
Ah si.
Intanto che tento - invano - di diventare invisibile con l'aiuto dello scatolone dell'invisibilità (Sapete, i mantelli di questi tempi costicchiano.) ecco che la porta dinga (DINGA? Davvero?) di nuovo.
Ding ding.
Sbircio.
Speranzosa in nonsoqualemiracolo.
Ah.
E' il guardone.
-Heylà.-
Ohhccazzolostalkerm'havista.
Ohmmerdaohmmerda.
VOGLIO SPARIRE.
-Cosa vuoi.-
-Eh?-
Sopracciglio.
Senti tizio, dileguati che ti sgozzo. Anzi.
PADELLAAA?
-Cosa. Cazzo. Vuoi. Dalla. Mia. Esistenza.-
-Eeh?-
Oh, ma questo DEVE fare coppia con Judith.
Uno più rincoglionito dell'altra.
-COSA VUOOOOOOI.-
-Aaaaah. Ecco. A proposito di quel discorso....-
-No. Con te non ci torno.-
-Ma...-
-Ho detto no.-
-Però...-
-PERO' NON SCASSARE I COGLIONI HO DETTO DI NO!-
-Perché?-
Strillo.
Perdo l'equilibrio.
OH CAZZO STO PER MORIRE.
E' la seconda volta in due giorni.
Non va bene.
Chiudo gli occhi.
Addio, mondo crudele.
Addio, mi mancherete, marmaglia.
Mi mancherete anche voi, poltiglie di Judith.
Ah no.
Quelle no. Non mi mancheranno proprio.
...
...
...
SONO VIVA.
...
...
E ALLORA PERCHE' SONO A TIPO MEZZO METRO DA TERRA?
-Ohy. Attenti ancora alla tua vita?-
Oh cazzo.
Cazzocazzocazzo.
La conosco questa voce.
-Ah. Ciao Raven.-
-Cheeee? Ti saluti da sola adesso? Allora ti manco così taaaantooo....-
-NO. NON MI MANCHI.-
-Perchéééé?-
-Perché...........-
Sguardo disperato verso il guardone.
Cazzo che occhi.
...
Cazzo non devi pensare ai suoi occhi Raven.
Devi pensare a come, che so, PARARTI IL CULO.
-Perché stiamo insieme.-
-Si, giusto, stiamo in...........COSA?-
Ok.
E' venuto a capo con una delle cose più OVVIE di questo mondo.
Ah beh.
Dimentico che lo stalker è un coglione di prima categoria.
Può anche funzionare.
-Massì, cos'è, sei imbarazzata mica?-
-Ahahahah. Ahah. Ahah. Ah. Divertente.-
Risata nevrotica.
Si, sono imbarazzata, va bene?
Sono imbarazzata perché un tizio guardone che ho conosciuto l'altro ieri ha appena detto che stiamo insieme a quel rincoglionito stalker del mio ex.
Cazzo Raven, riprenditi.
-Senti. Mi metti giù?-
-Soffri di vertigini?-
Veramente no.
Ma se continui così potresti annegare nella mia bava.
-Tu fammi scendere, Mr. Giraffa.-
Mi mette giù.
Ingoio la bava.
Tento di strozzarmi.
-Eh ma mica me l'avevi detto che stavi insieme ad un altro.-
-Si, non te l'ho detto perché NON SONO CAZZI TUOI.-
E perché nemmeno io sapevo di essere progredita da sconosciuta alla quale hai fissato il balcone a fidanzata.
Fa la faccia delusa.
CAZZO CI GODO, CI GODO.
Ben ti sta, cornificatore.
Sempre con la faccia delusa esce dal negozio.
-Grazie.-
Faccio al
Non fraintendetemi eh.
E' figo.
Ma è pure il guardone. Capitemi.
-Non c'è di che. E poi, è sempre un piacere aiutare una bella ragazza come te.-
-Si, certo. Che fai, ci provi con me?-
OH CAZZO CI PROVA CON ME.
Fa spallucce.
-Può darsi.-
CAZZO NON L'HA NEGATO.
-E cosa ti fa pensare che a me faccia piacere?-
Non complicarti la vita, Raven.
Un tipo figo ci sta provando spudoratamente con te.
Fa di nuovo spallucce.
-Perché, ti do forse fastidio?-
Mette su gli occhi da cucciolo.
...
...
CAZZO CHE OCCH- ah no questo l'ho già detto.
Rido.
-A parte questo, nemmeno ti conosco. E fino a due giorni fa eri il guardone al quale ho fracassato il naso.-
Babbo Natale, invoco il tuo perdono per questo, non era mia intenzione rovinare così tanta beltade.
Ricordate? Tic numero due. Paroloni.
-Per il naso, non m'hai fatto niente. E per il conoscersi, che problemi ci sono? C'è tempo, no?-
Sorride.
Cazzo.
Cazzo cazzo cazzo.
Sto per squagliarmi, cazzo.
-Beh, si. Adesso però starei lavorando eh.-
-No problem. A che ora finisci?-
-.......Alle quattro.-
-Passo alle quattro allora.-
Sorride di nuovo ed esce.
OHMMERDA.
E' un appuntamento?
ODDIO ODDIO ODDIO.
Frena frena bellezza.
Ricorda che è il guardone eh.
Almeno non ho su pecore oggi. E la maglia è nera. E i miei capelli sono normali.
Grazie, Babbo, almeno oggi me la mandi buona.
Finisco di mettere a posto i libri mentre al contempo cerco di non sgozzarmi - di nuovo - con la bava.
Pranzo.
Judith prova a rifilarmi una cucchiaiata di riso e nonsocosasiaquellarobaverdognola.
No grazie, voglio vivere.
Non so di cosa sia fatto il suo stomaco, davvero.
Riprendiamo a lavorare.
Ogni cinque minuti guardo l'orologio e mi accorgo che ne è passato solo uno.
Raven cazzo, trattieni gli ormoni.
Tic tac.
Tic tac.
Tic tac.
CAZZO LE QUATTRO SEEEEH!
Il tizio figo sbuca alla porta.
Prendo la mia roba e faccio per filarmela.
Guardo Judith.
Ghigna.
Spero tu rimanga zitella, tesoro.
Esco e raggiungo il
....
Ok, possiamo tutti cambiare opinione no?
Diluvia ancora.
Apro il mio ombrello.
Lo guardo.
Ha il pieghevole. Povero.
-.....Dai, vieni sotto.-
Sorride.
Si avvicina, mi prende sottobraccio e mi frega di mano l'ombrello.
-Così ci bagniamo di meno.-
Pomodoro versione 3.0
-Allora.....- inizio io, tentando di diventare più una fragola. -Com'è che fai di cognome?-
-Brooks. Tu?-
-Hill.-
Annuisce. -Raven è meglio. Insomma, chiamare la gente per cognome non è da me.-
Annuisco anche io. -E....quanti anni hai?-
-Ventiquattro. Tu?-
-Hey, non si chiede l'età ad una signora.-
-Suvvia, mica sei vecchia.-
-Si, già. Ventuno.-
Sorrido.
Cazzo, che vitalità.
Poi, lampo di genio.
Frugo nella borsa.
Trovo la mia preda.
Estraggo cautamente il sacchetto coi croissants.
Ne piglio uno e gli allungo il sacchetto.
-Che è?-
-Croissant. Tieni, per te. Volevo mangiarmelo io, a dir la verità, ma te lo cedo volentieri.-
Ridacchia.
Mangiamo i croissants.
-Molto buono. L'hai fatto tu?-
-Eh. Sarò brava in cucina, ma....no. L'ho preso in quel bar laggiù, quello equidistante dalla libreria a casa mia.- gli dico indicando il bar-buco.
-Ahhh. Quindi se percorro gli stessi metri dalla libreria a quel bar in senso opposto arrivo a casa tua.-
-Già...AH-
Oh cazzo.
Gli ho appena rivelato il mio covo.
Sorride.
-Hey, non ci pensare nemmeno.-
Ride.
-Ma va. Grazie per il croissant.- mi dice, aprendo il suo ombrello.
-Niente.-
Mi si avvicina e mi schiocca un bacio sulla guancia.
-La prossima volta offro io. Ciao!-
E se ne va.
...
...
OHCCAZZONONMILAVERO'PIU'LAGUANCIA.
Rimango piantata in mezzo alla strada per tipo dieci minuti.
Poi mi ripiglio e vado a casa.
Aspetta.
Quindi ci sarà una prossima volta.
MA QUANDO?
Perché no, non posso permettermi il lusso di odorare di detersivo per pavimenti e di somigliare ad un leone insonne.
Passo il resto del pomeriggio davanti alla tv, anche se non la cago di striscio perché sono troppo presa a sognare ad occhi aperti e a seminare pozze di bava per il soggiorno.
Per cena decido di bruciare due chilocalorie e di farmi una bistecca.
Doccia, pigiama, ancora tv, nanna.
...
...
...
Lo vedrò anche domani, vero?
Eeeeeeed eccoci alla fine xD
In sostanza non accade chissà che, ma dai, a me piace, sono così pucciosi *^*
Fatemi sapere che ne pensate.
E, alla prossima! ;D
Destiny.







