mercoledì 9 luglio 2014

Raven X2 - Lo vuoi un croissant?


...
...
...SI MI DIVERTO DAVVERO TROPPO xD
Quindi, voi lettori vi sorbirete una terza "puntata" di Raven X2 :'3
Teeeeoricamente il titolo doveva essere Raven "alla seconda".
Ma qui non si può fare il simbolo quindi ho rimediato a questa maniera :'D
Dunque dunque.
Buona cattiva lettura!

*Hey Raven, non interferire col mio cervello.*







Ma quanto adoro la mia vita.
Mi sveglio dopo un sogno che PREFERIREI NON RACCONTARE.
Grazie per la comprensione.
Oggi i miei capelli hanno una forma MIRACOLOSAMENTE NORMALE.
Oh, davvero un miracolo.
Quindi, non farò la bella fontanella anche oggi?
Guardo fuori dalla finestra.
...
...
Diluvio universale.
Davvero.
DAVVERO?
Ma mi prendi in giro, Babbo Natale?
Apro la finestra, così, perché ho istinti di masochismo.
Chiudo.
Batto i denti.
CAZZO SI GELA.
Jeans, maglia a maniche lunghe e converse nere.
C'è, sarò anche scema, ma non così tanto da uscire in ballerine quando fuori infuria un nubifragio.
C'è, dai.
Afferro il sacchetto coi pantaloncini di jeans di Judith.
(La maglietta è mia e me la tengo cara. Tu fottuta a me, io fottuta a te. Perché è mia, quindi va bene.)
Metto l'impermeabile e mi approprio dell'ombrello più grande che ho.
Che è enorme eh.
Esco di casa, chiudo la porta.
Scendo le scale.
Mi fermo.
Torno indietro, apro la porta, arraffo una felpa, pantaloni della tuta e scarpe di ricambio.
Andate a farvi fottere, o voi che pensate che io sia una deficiente.
Mettete caso che succede di nuovo un'apocalisse come la volta scorsa e stavolta non racimolo niente nel borsone di quella squinternata.
La polmonite la pigliate voi, mica io.
Il bar-buco è quasi desertico.
...
...
MEGLIO, PIU' CROISSANTS PER ME!
Alla fine ne mangio una e ne arraffo altre due.
Oggi fortunatamente finisco per merenda.
Almeno Judith non tenterà di rifilarmi le sue poltiglie che la sorella rifiuta di mangiare.
Povera cara.
So che effetto ha quella roba.
Tanto una volta che passa a me, o sto morendo di fame e sono particolarmente masochista, o finisce nel cestino dell'umido.
Mi spiace Jud, ma sei tu l'elemento MORTALE, non i tuoi fantomatici bacilli.
Nascondo in borsa le croissants.
Voi non sapete, ma quell'attentatrice della mia amica ha un debole per le croissants del bar-buco.
Ho fatto l'errore di farmi vedere col sacchetto una volta.
Le ha aspirate in due micronanosecondi.
FIDATEVI.
Entro, lancio il sacchetto.
Guardo Judith.
No.
Quella non è lei.
E' uno yeti.
Si perché quella ha su tipo due giacche a vento, tre sciarpe e le cuffiotte para-orecchie.
-Cosa stai facendo.-
-Eeeeeeeeeeevito di preeeeeeeeeendere un raffreddoooooooooooore...-
-Altro che raffreddore, a questo modo! Togli.-
-Eeeeh?-
-TOGLI QUELLA ROBA. Ti concedo UNA sciarpa.-
-Ma...-
-Niente. Ma. Togli. Quella. Roba. Di. Dosso.-
Mi fissa.
La fisso.
Tic al sopracciglio.
Sbuffa e toglie giacche, para-orecchie e due sciarpe.
-Ebbrava.-
Sorrido compiaciuta.
Peggio di una bambina, questa ragazza.
Visti i suoi 23 anni.
Spero non si ritrovi come la mia vicina di casa.
Perché, in tal caso, bella mia, col cazzo che t'aiuto.
Me la devi ancora pagare abbastanza per le tue poltiglie da colore e odore ALQUANTO SOSPETTI.
(Sai che ti voglio bene, dai.)
-Sooooono arrivati i liiiiiibri che ho ordinaaaaaato, comunqueeeeeeee...-
Dice, dopo aver tenuto broncio accompagnato da penosi occhi da cucciolo per tipo dieci minuti.
Sebbene sappia che con me, NON FUNZIONA.
-E quindi?-
-Caaaaaaaaaassidy oggi ha il giorno liiiiiiiiiiibero....-
E tu ovviamente non puoi metterli a posto perché se ti fai un taglietto con la carta poi muori dissanguata in due secondi, ovvio.
La guardo.
Occhi da cucciolo penosi + boccuccia a cucchiaio.
Sbuffo.
-E VA BENE!-
Afferro lo scatolone e vado a sistemare i libri.
Drin.
La campanella della porta dindinna.
Mi arrampico sulla scaletta per mettere un libro su uno scaffale alto e do una sbirciata.
-Ohmmerda ohmmerda ohmmerda. LUI NO.-
No, tranquilli, marmaglia, non è il guardone con un secchio d'acqua con detersivo per pavimenti.
Perché se fosse così, potrei denunciarlo per danni psico-fisici alla mia persona.
E' l'altro.
Punto C.
Ex. STALKER.
Cazzocazzocazzocazzocazzo.
FachenonmivedatipregoBabboNataletorneròacredereintelogiuuuuuro!
Si guarda intorno.
Io che tento di schiacciarmi contro lo scaffale buttando i libri a terra e piazzandomi lo scatolone in testa.
...
...
AVANTI, DITELO CHE SONO DEFICIENTE.
Insomma, non potevo semplicemente filarmela e scappare in bagno.
Perché in quel bagno non voglio metterci più piede.
Detesto quel bagno.
Davvero.
Dicevo?
Ah si.
Intanto che tento - invano - di diventare invisibile con l'aiuto dello scatolone dell'invisibilità (Sapete, i mantelli di questi tempi costicchiano.) ecco che la porta dinga (DINGA? Davvero?) di nuovo.
Ding ding.
Sbircio.
Speranzosa in nonsoqualemiracolo.
Ah.
E' il guardone.
-Heylà.-
Ohhccazzolostalkerm'havista.
Ohmmerdaohmmerda.
VOGLIO SPARIRE.
-Cosa vuoi.-
-Eh?-
Sopracciglio.
Senti tizio, dileguati che ti sgozzo. Anzi.
PADELLAAA?
-Cosa. Cazzo. Vuoi. Dalla. Mia. Esistenza.-
-Eeh?-
Oh, ma questo DEVE fare coppia con Judith.
Uno più rincoglionito dell'altra.
-COSA VUOOOOOOI.-
-Aaaaah. Ecco. A proposito di quel discorso....-
-No. Con te non ci torno.-
-Ma...-
-Ho detto no.-
-Però...-
-PERO' NON SCASSARE I COGLIONI HO DETTO DI NO!-
-Perché?-
Strillo.
Perdo l'equilibrio.
OH CAZZO STO PER MORIRE.
E' la seconda volta in due giorni.
Non va bene.
Chiudo gli occhi.
Addio, mondo crudele.
Addio, mi mancherete, marmaglia.
Mi mancherete anche voi, poltiglie di Judith.
Ah no.
Quelle no. Non mi mancheranno proprio.
...
...
...
SONO VIVA.
...
...
E ALLORA PERCHE' SONO A TIPO MEZZO METRO DA TERRA?
-Ohy. Attenti ancora alla tua vita?-
Oh cazzo.
Cazzocazzocazzo.
La conosco questa voce.
-Ah. Ciao Raven.-
-Cheeee? Ti saluti da sola adesso? Allora ti manco così taaaantooo....-
-NO. NON MI MANCHI.-
-Perchéééé?-
-Perché...........-
Sguardo disperato verso il guardone.
Cazzo che occhi.
...
Cazzo non devi pensare ai suoi occhi Raven.
Devi pensare a come, che so, PARARTI IL CULO.
-Perché stiamo insieme.-
-Si, giusto, stiamo in...........COSA?-
Ok.
E' venuto a capo con una delle cose più OVVIE di questo mondo.
Ah beh.
Dimentico che lo stalker è un coglione di prima categoria.
Può anche funzionare.
-Massì, cos'è, sei imbarazzata mica?-
-Ahahahah. Ahah. Ahah. Ah. Divertente.-
Risata nevrotica.
Si, sono imbarazzata, va bene?
Sono imbarazzata perché un tizio guardone che ho conosciuto l'altro ieri ha appena detto che stiamo insieme a quel rincoglionito stalker del mio ex.
Cazzo Raven, riprenditi.
-Senti. Mi metti giù?-
-Soffri di vertigini?-
Veramente no.
Ma se continui così potresti annegare nella mia bava.
-Tu fammi scendere, Mr. Giraffa.-
Mi mette giù.
Ingoio la bava.
Tento di strozzarmi.
-Eh ma mica me l'avevi detto che stavi insieme ad un altro.-
-Si, non te l'ho detto perché NON SONO CAZZI TUOI.-
E perché nemmeno io sapevo di essere progredita da sconosciuta alla quale hai fissato il balcone a fidanzata.
Fa la faccia delusa.
CAZZO CI GODO, CI GODO.
Ben ti sta, cornificatore.
Sempre con la faccia delusa esce dal negozio.
-Grazie.-
Faccio al tipo figo guardone.
Non fraintendetemi eh.
E' figo.
Ma è pure il guardone. Capitemi.
-Non c'è di che. E poi, è sempre un piacere aiutare una bella ragazza come te.-
-Si, certo. Che fai, ci provi con me?-
OH CAZZO CI PROVA CON ME.
Fa spallucce.
-Può darsi.-
CAZZO NON L'HA NEGATO.
-E cosa ti fa pensare che a me faccia piacere?-
Non complicarti la vita, Raven.
Un tipo figo ci sta provando spudoratamente con te.
Fa di nuovo spallucce.
-Perché, ti do forse fastidio?-
Mette su gli occhi da cucciolo.
...
...
CAZZO CHE OCCH- ah no questo l'ho già detto.
Rido.
-A parte questo, nemmeno ti conosco. E fino a due giorni fa eri il guardone al quale ho fracassato il naso.-
Babbo Natale, invoco il tuo perdono per questo, non era mia intenzione rovinare così tanta beltade.
Ricordate? Tic numero due. Paroloni.
-Per il naso, non m'hai fatto niente. E per il conoscersi, che problemi ci sono? C'è tempo, no?-
Sorride.
Cazzo.
Cazzo cazzo cazzo.
Sto per squagliarmi, cazzo.
-Beh, si. Adesso però starei lavorando eh.-
-No problem. A che ora finisci?-
-.......Alle quattro.-
-Passo alle quattro allora.-
Sorride di nuovo ed esce.
OHMMERDA.
E' un appuntamento?
ODDIO ODDIO ODDIO.
Frena frena bellezza.
Ricorda che è il guardone eh.
Almeno non ho su pecore oggi. E la maglia è nera. E i miei capelli sono normali.
Grazie, Babbo, almeno oggi me la mandi buona.
Finisco di mettere a posto i libri mentre al contempo cerco di non sgozzarmi - di nuovo - con la bava.
Pranzo.
Judith prova a rifilarmi una cucchiaiata di riso e nonsocosasiaquellarobaverdognola.
No grazie, voglio vivere.
Non so di cosa sia fatto il suo stomaco, davvero.
Riprendiamo a lavorare.
Ogni cinque minuti guardo l'orologio e mi accorgo che ne è passato solo uno.
Raven cazzo, trattieni gli ormoni.
Tic tac.
Tic tac.
Tic tac.
CAZZO LE QUATTRO SEEEEH!
Il tizio figo sbuca alla porta.
Prendo la mia roba e faccio per filarmela.
Guardo Judith.
Ghigna.
Spero tu rimanga zitella, tesoro.
Esco e raggiungo il guardone tipo figo.
....
Ok, possiamo tutti cambiare opinione no?
Diluvia ancora.
Apro il mio ombrello.
Lo guardo.
Ha il pieghevole. Povero.
-.....Dai, vieni sotto.-
Sorride.
Si avvicina, mi prende sottobraccio e mi frega di mano l'ombrello.
-Così ci bagniamo di meno.-
Pomodoro versione 3.0
-Allora.....- inizio io, tentando di diventare più una fragola. -Com'è che fai di cognome?-
-Brooks. Tu?-
-Hill.-
Annuisce. -Raven è meglio. Insomma, chiamare la gente per cognome non è da me.-
Annuisco anche io. -E....quanti anni hai?-
-Ventiquattro. Tu?-
-Hey, non si chiede l'età ad una signora.-
-Suvvia, mica sei vecchia.-
-Si, già. Ventuno.-
Sorrido.
Cazzo, che vitalità.
Poi, lampo di genio.
Frugo nella borsa.
Trovo la mia preda.
Estraggo cautamente il sacchetto coi croissants.
Ne piglio uno e gli allungo il sacchetto.
-Che è?-
-Croissant. Tieni, per te. Volevo mangiarmelo io, a dir la verità, ma te lo cedo volentieri.-
Ridacchia.
Mangiamo i croissants.
-Molto buono. L'hai fatto tu?-
-Eh. Sarò brava in cucina, ma....no. L'ho preso in quel bar laggiù, quello equidistante dalla libreria a casa mia.- gli dico indicando il bar-buco.
-Ahhh. Quindi se percorro gli stessi metri dalla libreria a quel bar in senso opposto arrivo a casa tua.-
-Già...AH-
Oh cazzo.
Gli ho appena rivelato il mio covo.
Sorride.
-Hey, non ci pensare nemmeno.-
Ride.
-Ma va. Grazie per il croissant.- mi dice, aprendo il suo ombrello.
-Niente.-
Mi si avvicina e mi schiocca un bacio sulla guancia.
-La prossima volta offro io. Ciao!-
E se ne va.
...
...
OHCCAZZONONMILAVERO'PIU'LAGUANCIA.
Rimango piantata in mezzo alla strada per tipo dieci minuti.
Poi mi ripiglio e vado a casa.
Aspetta.
Quindi ci sarà una prossima volta.
MA QUANDO?
Perché no, non posso permettermi il lusso di odorare di detersivo per pavimenti e di somigliare ad un leone insonne.
Passo il resto del pomeriggio davanti alla tv, anche se non la cago di striscio perché sono troppo presa a sognare ad occhi aperti e a seminare pozze di bava per il soggiorno.
Per cena decido di bruciare due chilocalorie e di farmi una bistecca.
Doccia, pigiama, ancora tv, nanna.
...
...
...
Lo vedrò anche domani, vero?








Eeeeeeed eccoci alla fine xD
In sostanza non accade chissà che, ma dai, a me piace, sono così pucciosi *^*
Fatemi sapere che ne pensate.
E, alla prossima! ;D

Destiny.

martedì 8 luglio 2014

Raven X2 - Passerotti e pecore.


*DUE IN UN GIORNO. WOH-OH.*

Ehssì.
Lo ammetto.
MI DIVERTO TROPPO xD
E quindi, poveri voi sventurati lettori (maddai, che vi fate due belle risate!) ecco il secondo capitolo :'3
Ma ciancio alle bande (?) ed iniziamo!





Mattina ordinaria, direi.
Mi alzo.
Chioma da leone con l'insonnia.
Tentativo di domare la chioma.
Mi arrendo e faccio una cipolla marcia - di nuovo.
Jeans, canottiera bianca, cardigan verde con ballerine abbinate, busta coi miracolosi vestiti non-burka di Judith e via, fuori di casa.
Colazione nel bar-buco.
Che, diciamocelo però, fa delle croissant che sono LA. FINE. DEL. MONDO.
Esco dal bar.
Apro l'ombrello.
La gente mi prende per cogliona.
Ma di incappare in un guardone un giorno di fila all'altro ne ho poca voglia, eh.
Soprattutto se un certo guardone con due cazzo di occhi della miseria.
Mi pianto sul marciapiede.
A COSA CAZZO STO PENSANDO?
Mi schiaffeggio, controllo di essere fuori pericolo di innaffiatura e chiudo l'ombrello.
...
...
PESSIMA IDEA.
Perché due minuti dopo, PAF!, passa un povero passerotto al quale Judith avrà rifilato gli avanzi della sua cena-lassativo. Ottimo.
-Mapporcaputtanalamiseria.-
Levo il cardigan, per fortuna lo indossavo.
Accellero il passo, non voglio incappare in altri passerotti con cagotto.
Entro in libreria a passo di fulmine, lancio la busta coi vestiti a Judith e mi fiondo in bagno.
Prendo un catino e lo riempio d'acqua.
Raccatto - miracolo! - un flacone mezzo pieno di detersivo. E' per pavimenti. Ma chissene fotte.
Svuoto praticamente il flacone nel catino e lavo il cardigan.
Saprà di detersivo per pavimenti all'arancia, che bello.
Strizzo il cardigan, lo appendo al manico della porta dello sgabuzzino e sollevo il catino.
-Hey.- sento alle mie spalle.
Mi giro.
Inciampo.
-OPPORCATRO...-
Bagnata fino all'osso versione 2.0
Com'è che ho una "relazione ambigua" con acqua e detersivo per pavimenti?
-Com'è che ti trovo sempre in bagno?-
-Com'è che sempre in bagno mi cerchi?-
-Ah boh, nei tempi morti fai lo spogliarello?-
-Ti piacerebbe.-
Mi alzo in piedi.
Mi fisso allo specchio.
ODDIOUNMOSTRO.
Ah no.
Sono io.
-Senti. Tu che non sei grondante di acqua possibilmente mortale, chiameresti quell'imbecille della mia collega? Quella di ieri.-
-Ceeeerto.-
-Non allungare le vocali. E' da idioti. Anzi. E' da Judith. E non è un buon segno.-
Scuote la testa e sghignazza.
*Fisso*
OMMIODDIOHAL'ORECCHINO.
Aggiungete la voce "Ragazzi con gli orecchini" ai miei feticismi, marmaglia.
Tenetevi pronti carta e penna, gente, ce ne sono UN PO'.
Esce.
Rientra.
Con una tizia alta finta bionda.
Si.
La collega punto A.
Cassidy.
-Lei NON E' Judith. Non è che hai bisogno anche tu di un paio di fondi di bottiglia?-
Lei ridacchia.
Come suo solito, da gallina, ovvio.
-Judy è al telefono a fare gli ordini della settimana.-
Dovete sapere che la padella non è utile solo con Judith.
Quindi.
QUALCUNO DI VOI CE L'HA UNA PADELLA A PORTATA DI MANO?
Nel caso di Cassidy non è per tramortirla quando dice qualcosa senza senso.
E' per tramortirla E BASTA.
Sospiro.
-Senti. Sai, quel borsone, alla scrivania di Judith? Me lo porti, per favore?-
Non sapete, voi NON SAPETE quanta fatica mi costa parlare con questa gallinella.
Sorride.
(Sorriso tirato, cogliona, si vede da chilometri.)
Esce sculettando.
Prima di uscire lancia un'occhiata a Raven.
Chee......non l'ha cagata di striscio nemmeno per un secondo.
CAZZO QUANTO CI GODO.
Aspetta.
'Spetta 'spetta.
Se non sta guardando lei.
Guarda me.
*Fisso.*
Non sta vedendo proprio me.
Abbasso lo sguardo.
*Lampadina che si illumina.*
Canottiera bianca. Bagnata.
E' bianca.
Ossia.
SI VEDE SOTTO TUTTO.
E, proprio ieri sera, dovevo avere la BRILLANTE E GENIALE idea di mettere il reggiseno azzurro evidenziatore con le pecore?
LE PECORE, capitemi.
Pecore.
Mi passo una mano sulla faccia.
Per la cronaca, somiglio più ad un pomodoro che ad un essere umano.
Arriva la tizia col borsone.
Afferro il borsone.
Sorriso tirato. (la gallina)
Sorriso tirato di risposta. (io)
Mi fiondo nello sgabuzzino.
Sapete, ci sono una gallina e un tizio figo di là e non sono una ballerina di burlesque.
Luce.
Bzot.
Cazzoaccenditicazzoaccenditi.
Bzot.
Accenditi.
Cazzo accenditi che ti costa?
Bzot bzot.
Si è accesa.
Riverso mezzo borsone sul pavimento dello sgabuzzino.
No, non preoccupatevi.
Questo posto è più pulito della stanza sterile di un ospedale. Davvero.
Individuo dei pantaloni di jeans al ginocchio e una t shirt degli Epica.
Hey.
Era mia quella.
Brutta befana, gliela avevo prestata e lei se l'è tenuta.
Le ballerine stavolta non sono a rischio di contenere pesciolini rossi e piantine acquatiche.
Sistemo la baraonda di vestiti.
Esco.
La gallina non c'è.
-Wow, che stile.- mi fa lui.
Ah beh certo, cerca tu qualcosa di indossabile nel borsone dei misteri di Judith.
-Questa è la combinazione meno antistupro che c'era.-
-Cos'è, "tutto-fobica" ?-
-Circa. Diciamo che il comune ambiente terrestre non è il suo habitat.-
Ride.
CAZZOCHEBBELLARISATA!
Hey 'spetta, cos'è quello che vola, un unicorno o un'altro passerotto?
Ah no.
E' solo un ragno GRANDE QUANTO LA MIA MANO.
-Ommioddio ommioddio ommioddio SIAMO TUTTI MORTI.-
-Eh?-
Indico il soffitto.
-Lassù. Ragno. Gigante.-
-Oh, tu guarda che bella bestiolina.-
-Devi preoccuparti.-
-Che, sarà mica una tarantola?-
-No, devi preoccuparti PER IL RAGNO. Se Judith lo vede, tira su l'Inferno. E sto SMINUENDO.-
-Bene. Quindi?-
-Quindi mo' lo ammazziamo.-
-Ma no, povero.-
Inarco un sopracciglio.
Prendere foglio e penna numero due. Segnateci i miei tic. Questo è uno.
-Preferisci perdere sensibilità uditiva?-
Due. Spataccare paroloni.
-Ma anche no.-
-Bene. Allora. Tirami su.-
-Eh?-
-TIRAMI SU IN SPALLETTA CHE MO' LO SPIACCICO.-
Tre. In situazioni nelle quali ci va di mezzo la mia incolumità psico-fisica, tendo a compiere azioni spericolate.
Ora, immaginatevi bene la scena.
Mi tira su in spalletta.
Sfilo una ballerina.
Allungo la mano.
Judith che entra nel bagno.
Judith che ci fissa.
Judith che fissa il muro.
Judith che sgrana gli occhi e sbianca.
Io fisso Judith che sbianca.
Paf!
Spiaccico il ragno.
Judith strilla.
Io che prendo un colpo.
Io che tento di rompermi l'osso del collo.
Raven che mi prende al volo mentre cerco inconsapevolmente di porre fine alla mia esistenza.
Io in modalità pomodoro versione 2.5
Judith fissa il ragno spiaccicato.
Judith ci fissa.
Sogghigna.
Fissa il ragno.
Ci fissa.
Sogghigna.
Io che MI RENDO CONTO della situazione.
Scendo a terra.
(MA QUANTO CAZZO E' ALTO 'STO TIPO? Segnate nella lista dei feticismi "ragazzi alti".)
Usciamo dal bagno.
Raven ci saluta e se ne va.
Judith sgomita.
Sogghigna.
Cassidy mi guarda e mette il broncio.
Ben ti sta, zoccoletta, almeno uno me lo lasci.
Boriosa mattinata.
Judith che tenta di soffocarmi con una polpetta tossica al peperoncino.
Borioso pomeriggio.
Fine giornata.
Altro sacchetto con poltiglia di Judith.
Controllo.
Questa è marrone. E FA LE BOLLE.
Oggi mangio la pasta dell'altro ieri scaldata nel microonde, ho deciso.
Casa, sbatto - di nuovo - in lavatrice i vestiti bagnati + cardigan.
(Addio, odore odioso di detersivo per pavimenti all'arancia.)
Cena, doccia, pigiama, film, nanna.
...
...
...
Seriamente.
Devo SMETTERLA di pensare a QUANTO SIA FIGO IL GUARDONE/Raven. Ancora mi fa strano dirlo.







Eeeeeed ecco qui xD
Allora, che ne pensate? :'3
Fatemi sapere eh u-u

Aaaa presto xD

Destiny.

Raven X2 - Oddio un guardone!


Buonsalve marmaglia!
Ebbene si, ora il bollino comico è approdato anche nei miei post.
Perché....perché avevo ispirazione e quindi si. (?)
Detto ciò.
Buooooooona lettura xD

*Hey, Since the first second I saw you #6 è in cantiere, Annie ancora non v'abbandona :'D*





A giudicare dalle occhiate della gente, la mia deve essere una scena alquanto RIDICOLA.
Si, perché è cosa da tutti i giorni vedere una tizia bagnata fradicia che cammina per le strade della città SOLEGGIATA, certo.
Perché, giustamente, potete dirmi, o voi gente che state leggendo, CHI CAVOLO BUTTA GIU' L'ACQUA SPORCA PER PULIRE IL PAVIMENTO DALLA FINESTRA NEL 2014?
Si, la vecchiaccia che abita al piano sopra della caffetteria dove faccio colazione.
Che, per la cronaca, è a distanza eguale da casa mia e dalla libreria in cui lavoro.
Quindi, mi restano due alternative:
A. Tornare indietro, cambiarsi ed arrivare con 10 minuti di ritardo
B. Andare al luogo suddetto fradicia e chiedere a quella mia collega con fobie apocalittiche per ogni cosa se ha un cambio di vestiti.
Giustamente, la mia opzione è la B.
Qualunque altra persona sana di mente avrebbe scelto la A.
Ma siccome nooo, è TROPPO NORMALE ragionare come una persona NORMALE, scelgo l'opzione due.
Risultato.
Una ventunenne bagnata fino al midollo che procede a passo spedito verso un luogo non precisamente identificato mentre tutte le trecentocinquantamiliardi di persone in giro per strada la fissano.
-Buongiorn....OMMIODDIOCOSI'TIPRENDIUNRAFFREDDOREEEEEEE!-
Si tesoro, ma la tua ipocondria mi farà diventare sorda.
Possibile che non si possa arrivare in una libreria senza tentare un omicidio per affogamento e sordità permanente?
Mi allunga un borsone ed un asciugamano e mi butta letteralmente in bagno. Perché altrimenti "si bagna il pavimento" e tu sei batterio-fobica e secondo te una gocciolina d'acqua sporca che fu usata per pulire un pavimento è il party del bacillo.
Strizzo i capelli nel lavandino - e io ieri sera che li ho piastrati, ora diventeranno una matassa paragonabile alla criniera di un leone con l'insonnia - e frugo nel borsone alla ricerca di qualcosa di INDOSSABILE.
Alla fine "escavo" in quella che sembra essere la borsa di Mary Poppins e trovo per miracolo una gonna a fiori lunga fino al ginocchio (il che è da considerarsi davvero un miracolo, visto che questa va in giro tutto l'anno bardata come se temesse di incappare in non uno, ma dieci stupratori ogni cinque minuti) e una camicia bianca senza maniche (altro miracolo, grazie Babbo Natale!).
Svuoto l'acqua rimasta nelle ballerine nel lavandino.
Perché si, dentro le mie ballerine ci si poteva fare un acquario, a momenti.
Inizio a cambiarmi e sento uno spiffero sulla schiena.
...
Uno spiffero sulla schiena.
Uno spiff....
...
Mi giro.
PERCHE'. C'E'. UN. TIZIO. DAVANTI. A. ME?
Lancio un urlo, gli mollo un ceffone e gli chiudo la porta in faccia.
Finisco di vestirmi, sistemo i capelli in quella che sembra una cipolla andata a male e mi fiondo fuori dal bagno, pesto le mani sul bancone dove è comodamente sistemata la mia collega.
-JUDITH COLLINS. PERCHE' HAI FATTO ENTRARE QUEL TIZIO IN BAGNO?- le urlo, indicando il guardone agitando le mani, intanto che la cipolla marcia si squaglia diventando una mezza coda sfatta.
-Eh?.....Ahhhh, luuuuui.-
-Si, LUI. Perché. L'hai fatto. Entrare. In bagno.-
-Aveva del fango sotto le scarpe. Nel fango ci sono le spore. Spore = batteri. Batteri = malattia. Se la malattia è brutta, malattia = MORTE.-
Vorrei sbattere la testa al muro, davvero.
Prendo fiato, cercando di soffocare quell'impulso (che ho da quando la conosco) di strozzarla.
-Judith, tesoro. C'ERO IO IN BAGNO.-
-Ma tu ci tieni alla tua vita no? Fango. Spore. Batteri. Malattia. MORTE. POTRESTI MORIIIIIIIIIRE!-
La prendo per le spalle.
Certe volte mi chiedo se quegli occhiali con le lenti stile fondo di bottiglia non la facciano solo rincoglionire.
Il che è possibile. In due volte che sono stata da lei a pranzo, tre sono stata male. Si, perché me ne ha rifilato anche da portare a casa.
-Si dia il caso che tenga anche alla mia incolumità psico-fisica, Judith.-
-Che parolooooooooni.- mi fa.
No, ma davvero?
Per voi poveri scapestrati che vi starete sicuramente chiedendo COSA CAVOLO stia succedendo qui, farei meglio a chiarirvi le idee.
Buon cattivo giorno, mondo, sono Raven Hill.
Si, sono una donna.
Non è solo un nome da uomo.
Ringraziate i miei amabili genitori per questo, devo spiegare ogni santa volta perché mi chiamo così.
Tornando a noi.
Ho 21 anni e lavoro in quella libreria laggiù.
La vedete? Quella equidistante da casa mia partendo dal bar dove la mattina faccio colazione.
Che è un buco.
Il bar, non la libreria.
Quella è bella. Figurarsi se vado a lavorare in una libreria che somiglia più ad un'abitazione antidiluviana.
(A dir la verità ci sono passata, già.)
Riprendendo il discorso.
Ho gli occhi ambrati e i capelli ricci, rosso mogano, i miei orgogli. Quasi.
Si perché se la mattina sembro un istrice con la pelle d'oca tanto vale che mi avvisino la sera, così non li piastro. Perché è sempre così. Quando piastro la mia "fluente chioma (di leone con problemi di sonno)" succede sempre qualcosa.
Oh, SEMPRE.
Torniamo a me e lasciamo stare i miei capelli.
Ho degli amici, si, ovvio, non sono un'asociale come la mia collega.
Povera cara.
...
...
...
Naaaaaah. Se non ne ha, è perché attenta alla loro vita.
Nei miei amici NON rientrano:
A. Quell'altra mia collega che viene al lavoro con la minigonna e si offre, sempre "casualmente, perché passava di lì", di pigliare i libri negli scaffali più alti. (Svergonata, l'abbiamo capito tutti che sei arrapata quanto un coniglio in calore.)
B. La vecchia bettola nonché mia vicina di casa, 40enne zitella che si veste come una di 13 anni. (Anche te, tesoro, così non accalappi nessuno, anzi, li fai scappare a gambe levate.)
C. Il mio Ex. Perché è uno stalker. C'è insomma. Prima mi metti le corna con la sopracitata al punto A e poi PRETENDI IL MIO PERDONO? (Ma vai a farti fottere, caro mio, che i miei, di neuroni, funzionano tutti.)
D. Quella capra della commessa del minimarket sotto casa che, GIUSTAMENTE, fa piantare il registratore di cassa quando è il mio turno e mi tocca aspettare due ore e mezza perché, OVVIAMENTE, quando faccio la spesa io c'è solo questa alle casse.
E. IL GUARDONE DI POCO FA.
Ovvio eh.
Insomma.
Nei miei amici rientrano:
A. Judith. Ok, attenta alla mia esistenza, ma sa essere adorabile.
B. Talia e Tania, le due gemelle mie amiche dalle elementari. Che care. Peccato che dopo SECOLI ancora non le sappia riconoscere.
C. Mio fratello. C'è, sarebbe naturale eh. Ma considerate che un'ingente somma di gente pagherebbe oro per disfarsi delle proprie entità fraterne. Io no, per fortuna. Perché nonostante quell'essere venga da me ogni venerdì sera con moglie e figlio (ha 30 anni, capitemi) a scroccare la cena, gli voglio un bene dell'anima. Perché puoi dirgli tutto, sparare tutte le vaccate che vuoi, dire parole poco ortodosse senza che Judith (punto A) se la prenda a morte e si faccia venire un infarto e portartelo addietro alle feste come scarrozzatore perché tanto non beve nemmeno una birra. Astemio, che sfiga. Beh, almeno ho i passaggi assicurati quando nessun'altro è dotato di vettura.
D. Voi scapestrati che state leggendo. Perché, no maddai, se non vi ritengo almeno amici miei, col cazzo che vi sto qui a raccontare tutta sta pataccata di roba.
Ora che ho terminato quest'OBROBRIO di lista, meglio premere il tasto 'play' e tornare a me che voglio sgozzare Judith.
Faccio di nuovo un respiro profondo.
Perché si, con Judith ci vuole taaaaaaaaaaaanta pazienza, uno stomaco d'acciaio e una padella pronta per tramortirla. (Ti voglio bene Jud, lo sai.)
Altro respiro profondo.
-Judith. ASCOLTAMI BENE.- scandisco le parole, che con la testa di cocco che si ritrova è meglio -IO ERO IN BAGNO. Ok? Ok. IL TIZIO E' ENTRATO NEL NEGOZIO, giusto? Giusto. Allora. PERCHE' CAZZO L'HAI FATTO ENTRARE IN BAGNO? Oltre al discorso del fango che è una balla, nessuno è mai morto per del fango.-
Annuisce.
Bene.
Annuisce di nuovo.
Oook...
-Non ho capiiiiiiiiiiiiito.....-
Ora la ammazzo. LA. AMMAZZO.
Altro respiro profondo. Di nuovo.
-ERO IN BAGNO MEZZA NUDA E TU FAI ENTRARE UN TIZIO A CASO CHE, TOH, RIMANE LI A FISSARMI FINCHE' NON MI RENDO CONTO DELLA SUA PRESENZA E GLI FRATTURO IL NASO TIRANDOGLI LA PORTA IN FACCIA.- lascio stare due secondi Judith e mi giro verso il tizio -Scusa.- poi ritorno alla mia vittima cara amica -PERCHE' CAZZO L'HAI FATTO ENTRARE?-
-Eeeeeeeeeeeeeeeeeeh, certe paroooooooooooooooleeeee....-
-Ti ho chiesto PERCHE', non di farmi notare che parlo come uno scaricatore di porto.-
-Te l'ho già deeeettooooo. Il fangooooo porta i batteeeeri....-
-E ALLORA?-
-Eeeeeee allora l'ho mandato a lavarsi le scaaaaaarpe....-
-MA C'ERO IO IN BAGNO!-
-Eeeeeeeeeh, me l'ero dimenticaaaaaaaaaaata.-
Davvero.
Tizio. Tu, che stai leggendo. No, tu che hai appena pensato che io sia una schizzata. Anzi, tu, guardone.
MICA CE L'HAI UNA PADELLA?
-Hem.-
Toh, il guardone.
-Sarei io a dovermi scusare. C'è, insomma....-
......
Non ci casco, sai?
Lo so che tra un po' sulla tua faccia sbucherà un ghigno da depravato.
-Comunque...- continua.
Mi fissa.
Lo fisso.
...
...
CAZZO CHE OCCHI.
E i capelli.
E.........e si, ho un ceeeerto piccolo feticismo, ci tengo a farvelo sapere.
Adoro, nel VERO senso della parola, l'abbinamento capelli neri/occhi chiari.
E, CAZZO.
Questo ha i capelli neri e gli occhi azzurri. AZZURRO GHIACCIO CAZZO, CAPITEMI!
Aspetta Raven.
Lui è il guardone. Il. Guardone. GUARDONE.
-....sono Raven. Tu?-
Eh?
EH?
EEEEEEEEEH?
Oh cazzo.
Cazzocazzocazzocazzocazzo.
Tralasciamo che sto per annegare nella mia stessa bava tentando suicidio per strozzamento.
Ma cazzo.
HA IL MIO STESSO NOME, CAZZO.
-Anch'io.- gli dico, tentando per davvero di strozzarmi.
-Cosa?-
-Anche. Io. Mi chiamo. Raven.-
-..........Non è un nome da uomo?-
-Non farmene parlare.-
Dopo ciò, il tizio prende il libro che doveva prendere e se ne va.
Judith mi tira una gomitata nello stomaco ed ammicca.
Mica era lei quella che non voleva nemmeno che la sorella stesse a mezzo miglio di distanza dal proprio ragazzo perché temeva che accadesse chissàchecosachesolochiènell'altodeicielisa.
La giornata prosegue al solito.
Solo che mi è rimasta in testa la faccia del guardone.
Mi fa strano dire "Raven".
IO sono Raven, per la miseria. E' come se chiamassi me stessa.
Alla fine, Jud mi piazza in mano un sacchetto.
Ho SERIAMENTE PAURA di sapere COSA c'è DENTRO.
Saluto, vado a casa. Devo cenare.
Apro il sacchetto.
Poltiglia verde che fa le bolle.
Apro il frigo.
Pollo avanzato di due giorni fa.
Guardo le mie scelte.
MANGERO' IL POLLO.
Doccia, butto i vestiti fradici in lavatrice insieme a quelli prestatimi da Judith.
Pigiama, film, nanna.
Buona cattiva notte mondo, a domani.
...
...
...
...
No seria Raven, togliti dalla testa il guardone.
Che DEVI dormire.







*NOTARE: Si. Judith Collins. La sorella di Cass. Perché fa figo collegare in qualche maniera le due storie.*

Eeeeeeee questa è la fine - per oggi xD
Che ne pensate? :'3
Fatemi sapere eh u-u

Destiny.

domenica 6 luglio 2014

Cass' Diary ~ Abbiamo pure degli shippers adesso.


Sì ormai l'avete capito che mi diverto troppo xD
Quindi ora leggete che leggere fa ridere LOL xD

Ma porca troia.
Perché non usare la rabbia quando si può?
Perché iniziare a saltellare per la stanza in preda ad una crisi spastica?
Di chi sto parlando, dite?
Ma ovviamente di quell'essere spregevole e manipolatore di Jass.
Cioè, tuo fratello sta con la tua migliore amica, hai il diritto di essere incazzata.
E INVECE NO, PERCHE' E' MAINSTREAM.
Cioè, è bene che non si sia arrabbiata eh.
MA COSI' NO.
Ok, forse dovrei raccontare tutto a questo foglio che poi quando sarò diventata famosa tutti leggeranno ridendo come coglioni.
Vengo misteriosamente svegliata da dei piedi sulla spalla.
Jass.
Sì perché in quel buco di camera, con la Wii, non ci stanno due letti.
Ergo, cosa decidiamo, noi genie del male: Io mi metto distesa da una parte, tu al contrario. Così non ci scontriamo con la testa.
Non è che i calci di Jass siano meno letali eh.
Ma tornando al mio risveglio.
Quell'essere dorme copiosamente (copiosa-che?), completamente inconsapevole che sta attentando alla mia vita. Tipo Judith.
Dai Cass, riprendi sonno.
Stonc.
Suvvia, era un calcett-
Stonc.
Ma dai non fa-
Stonc.
E MO' BASTA MI SON ROTTA LE PALLE.
SE STAI SOGNANDO DI FARTI QUEL TIPETTO BIONDO DELL'ULTIMA FILA EVITA ALMENO MOSSE STRANE.
Stonc.
Penso che l'unico modo per rimanere viva e vegeta sia alzarsi.
Non è la prima volta che m sveglio la mattina presto.
Merda, sto prendendo brutte abitudini.
Comunque, tanto vale andare a vedere la Tv, dato che sono finalmente sola e ha più canali della mia.
Arrivo in soggiorno e
Oh aspetta. Perché un gran pezzo di gnocco senza la maglia sta disteso sul MIO divano?
(Che anche se non è mio è mio, chiaro?)
Merda, che sexy.
Tipo quelli della pubblicità dei profumi.
Sono a rischio sbavo. Non è da me.
Fachenonsiaccorgadimefachenonsiaccorgadimefachenonsiaccorgadi-
"Oh toh, che casualità. Ciao splendore."
Merda, si è accorto di me.
Oh aspetta, mi ha chiamato SPLENDOOOOOOORRRRREEEEEHHHH.
Se parlo penso che uscirà solo acqua.
Se non parlo penserà che sono idiota.
Mando giù, pensando di risolvere la cosa, e faccio tipo per aprir bocca.
Niente da fare. Il suo petto mi distrae.
"Devi imparare a convivere con il mio corpo sexy, insomma, per quando saremo sposati e vivremo insieme."
"Non è colpa mia se il tuo petto distrae."
Perché è DAVVERO deconcentrante.
Si mette a sedere.
Fiù, il suo meraviglioso petto -che depravata oh- si vede meno bene.
"Scommetto che sei venuta qui per vedermi perché ti mancavo."
"Veramente mi mancavano gli 8745 canali della tua Tv."
Sì vabbeh dai mi mancava anche lui eh.
Ma mai quanto gli 8745 canali della sua Tv.
"Su su, vieni qui che così possiamo scambiarci felicemente effusioni."
Mi siedo in parte a lui.
"Veramente adesso c'è-"
E' nata la moda di troncare le mie frasi baciandomi.
Sì sì tanto volevo facesse quella mossa in perfetto stile film.
Davvero, non mi riconosco più.
No no fa con calma, questa volta.
Non ci sono sorelle urlanti che mi chiamano ogni 5 minuti, questa volta.
Non batteremo mai il record di 9 minuti, però.
Ad un minuto dall'inizio della felice effusione con in sottofondo una puntata di non so quale serie Tv americana, dei passi.
Ehy genio, ci sono dei passi.
Ehy.
Ehy.
CAZZO.
Si stacca in tempo per vedere Jass affacciarsi in soggiorno.
"Ah, sei qui, mi sono svegliata e non c'eri pi- Che cosa diavolo ci fate lì così vicini?!"
"Ci siamo avvicinati perché ti avevamo sentito, così potevi sederti."
Ma dove le trova tutte queste scuse in meno di 2 petosecondi, dico io.
"....Voi due mi nascondete qualcosa."
Che fare minaccioso eh.
Passiamo le 5 ore successive (perché erano le 7:00, non stupitevi) a girare freneticamente i canali alla ricerca di un film decente.
Non ho neanche provato a togliere il suo braccio dalle mie spalle.
Insomma, è così bello, dai.
E poi- no ma dai allora te vuoi che mi sciolgo tipo ghiacciolo sul tuo divano.
Non devi accarezzarmi i capelli. Non puoi.
Non puoi.
Non- ommioddio vedo unicorni.
Ma ehy, genio, c'è tua sorella qui in parte.
Anche se a quanto pare non te ne frega niente.
Vabbeh, fatti uccidere allora.
"Avrei fame."
Datemi il cibo e conquisterò il mondo.
"Ma siamo alla scena clou."
"Sì ma io ho fame."
"Ma aspetta che lo uccid-"
"Jass, ha fame. E' una cosa seria."
"E vabbeh andateci voi in cucina."
"Dai Jass, questo film è uno schifo."
Occhiataccia.
Ok penso che andremo in cucina da soli.
OMMIODDIO DA SOLI.
E difatti andiamo in cucina da soli.
Sì vabbeh ma almeno per mangiare potresti metterti una magliettina eh.
Non che sia un problema per me eh, assolutamente.
Beh dai, potremo farci un- NON ATTACCARTI ALLA MIA FIGURA DA DIETRO CHE POI IO MI SPAVENTO.
Non è che ogni qualvolta che siamo da soli dobbiamo stare avvinghiati.
Non che mi dispiaccia eh.
Ma c'è, non so, TUA SORELLA, per di la.
Ridacchio.
Cioè, è così carrrrriiiiiiino quando- CASS TORNA IN TE.
Ma comunque.
Bello pranzare con dei panini, davvero.
Dopo tipo mezz'ora quel film dev'essere finito, dato che Jass arriva di scatto in cucina, con l'espressione del tipo "speravo di trovarvi a fare cose ambigue".
Aspira tutto in circa 15 secondi, poi si gira.
"Sentite, ora vado a cambiarmi che devo andare in un posto. Poi voi vedete di non fare cose strane."
E fila in camera.
E poi zum, esce.
Tutto questo nel giro di 20 secondi.
Beh, brava. Ammirevole (cit.)
"Secondo me sospetta della nostra relazione seriamente seria."
Quindi abbiamo davvero una relazione.
OMMIODDIO ABBIAMO UNA RELAZIOOOOOONEEEEEEHH.
Beh sì, potevo immaginarmelo. 
Gli amici friendzonati non si scambiano effusioni ogni dodici petosecondi praticamente. Magari.
Ok, quindi il mio status sociale è questo.
ASDFGHJKLASDFGHJKLASDFGHJKLASDFGHJKL *^*
"Magari ci ucciderà. Non come Judith ma forse."
"Dunque. Mia sorella è sparita, quindi adesso posso portarti tranquillamente a letto."
"Guardi troppi porno, pervertito."
"Sì perché ovviamente tu non vorresti."
"Eh, i misteri della vita."
"Ok. Mettiti qualcosa senza scoiattoli che non mi va di stare in casa con te senza poterti portare a letto."
"Questo significa che vuoi stuprarmi?"
"No, per il momento."
Bacio sulla fronte -OMGOMGOMGOMGOMGOMMMMGGGGG.
Corro. 35 secondi spaccati dopo sono già pronta, sempre e comunque molto sexy e con la mia bella matassa di capelli.
Lui ci mette tipo un minuto. Ho vinto io anche adesso, babbano.
"Bene, adesso possiamo anche andare."
"E dove?"
"Beh, al parco. Mi sembra il luogo più romantico per stuprarti."
"Vedi, che vuoi stuprarmi?"
"Se sono terribilmente attratto dal tuo corpo e tu non ne vuoi sapere io devo pur fare qualcosa."
"Depravato."
"Disse la tizia che una certa mattina si mise a fissare la mia persona senza maglia."
"Sei tu che dormi in Gennaio senza maglia. E poi ammettilo che quelli non sono muscoli ma grasso rigato."
"Che c'è, vuoi provare?"
No grazie, l'avevo già sentito durante l'effusione di sta mattina.
"Tranquillo, ti credo sulla parola."
E dopo questa fantastica discussione, finalmente usciamo. 
Cammina cammina cammina cammina oh toh un parco.
OMMIODDIO CIOCCOLATA CAAAAAAAAAALDA *^*
Gli tiro violentemente il braccio.
"Io. Vuole. Cioccolata calda. Adesso."
"Paghi tu eh."
"Ahahah col cazzo."
Prendiamo la cioccolata calda, e dopo 45 secondi la mia è misteriosamente sparita.
Molti potrebbero dire che io l'abbia bevuta.
Ma io penso di no.
Pic pic pic pic pic.
Si gira, senza ovviamente staccare la faccia dal bicchiere (vuole rendermi il lavoro difficile eh).
Faccia da cucciolo penosa.
Mi porge il bicchiere.
MUAHAHAHAHAH IO OTTENGO TUTTO.
Spazzolata anche quella.
"Ehi scema, sei sporca."
"Dov-"
Ah, su tutta la bocca.
Eh beh ovviamente devi baciarmi.
Ooooow che cosa carina.
Sì però vedi di non fare cose sconce eh.
Ecco bravo.
Poi mo' apro gli occhi (tanto questo essere terribilmente sexy tiene gli occhi chiusi).
E vedo un cespuglio.
Cheeeee ha delle scarpe.
"Ehy Ky."
Sì staccati però.
"Ehy tizio incollato alla mia faccia."
Ma mo' staccati eh.
"Ehy orsacchiotto."
Ah beh vedi che così ti stacchi.
"No eh non possiamo chiamarci come fanno le coppietteminchia normali."
"No dico, quel cespuglio ha le scarpe. E ha appena sghignazzato."
E puf, esce fuori un essere che ci punta il dito.
"IO LO SAPEVO CHE VOI AVEVATE UNA RELAZIONE!"
Ommerda.
"Da quanto CAZZO sei lì?"
"Da abbastanza tempo da avere le prove inesorabili che voi avete una relazione seria da qualche giorno."
Ahahah.
Ahah.
Ah.
Sono morta.
"Eh, non è come sembra."
"Allora non ho fatto male a spendere 30 sterline per questa magliettaaaaaaaaah."
Si apre il giaccone e, oh merda.
Davvero.
E' capace di tanto.
Aveva una maglietta con stampato "I Ship Cass x Ky Bitches <3".
Non ci voglio credere.
"..."
"Cass, abbiamo una shipper. Ed è MIA SORELLA."
"ALLORA STATE INSIEME DAVVEEEEEEEEROOOOOHHHH."
Questa reazione mi è del tutto nuova.
Mi aspettavo una Jass con tanto di Bazooka pronta a sopprimermi.
Quindi, questa inizia a saltare spastica tutta intorno, ballando a ritmo di non so quale canzone.
E io, lì, a fissarla tipo JASS TI STANNO GUARDANDO TUTTI.
Quindi, ci ha seguiti costringendoci a stare mano nella mano.
Non che mi sia dispiaciuto eh.
E poi, da brava shipper (ma sto DAVVERO dicendo queste cose?), ci ha lasciato soli.
Grazie al signore.
E abbiamo potuto passare l'intero pomeriggio come una semplice coppia formata da due esseri pronti ad insultarsi angelicamente mentre stanno abbracciati.
Cazzo, sto insieme a Kyran, ora.
OMMERDAH.
STO INSIEME AL RAGAZZO PIU' SEXY DI QUESTO MONDO OMG.
Bene.
E la sera abbiamo cenato romanticamente nelle sale del McDonald.
Che bello.
Mi ha tenuto sempre il braccio sulla spalla omg omg omg.
Beh dai, sarà anche sarcastico, ma è puccioso quando vuole.
OMMIODDIO HO DAVVERO DETTO UNA COSA DEL GENERE.
E, arrivata l'ora di andare a dormire perché siamo bravi bambini, niente baci volanti o come cazzo si dice.
No, col cazzo, un bacio della buonanotte vero.
Si lo so che vi piace leggere di me e Ky che ci scambiamo effusioni.
E comunque ora mi sono rintanata in camera di Jass, mentre questa sta cercando inutilmente di beccare 5 stelle a Just Dance.
Illusa.
MUAHAHAHAHHA.
E comunque, mondo, non preoccuparti.
Io ti odio ancora. 
Solo che lo faccio con il mio ragazzo.
L'HO DETTO DAVVERO.
MUAHAHAHHAAHHA.
Addio, voglio rintanarmi a letto e fissare le mosse ambigue di Jass.


Beh beh, giusto per fare le persone fighe, a voi la canzone di Jass:
LOL xD
E, signore e signori, la maglia di Jass xD

Fatta comodamente in 15 secondi da Destiny ;'D


















Bene bene, addio genteh xD

~Teeni.

Since the first second I saw you #5


Buonsalve terrestri!
Come dicevo, non ho abbandonato mica questa storia.
Eh no cari miei.
Anche perché sennò Teeni poteva porre fine alla mia esistenza.
Detto ciò.
Buona lettura!

*E non fracassatemi i boccini siccome posto ogni morte di Papa.*





Il fastidioso trillio del cellulare la riportò alla realtà, staccandola dal suo sonno e, cosa più importante, dal letto.
Imprecò sbadigliando, chiedendosi chi mai potesse chiamarla alle sette di mattina del suo prezioso giorno libero.
Aprì un occhio, leggendo il nome di chi la chiamava sullo schermo del cellulare.
Daniels.
Ebbe il forte impulso di attaccare, ma non lo fece, notando che chiamava dall'ufficio.
-Cosa vuoi? E' il mio giorno libero, se devi rompermi le palle fallo in un altro momento, magari a voce, così posso tirarti un cazzotto sul grugno che ti ritrovi per faccia.- disse acida.
-Socievole come sempre, Samantha.-
-Muoviti o attacco.-
-Milly non sta bene e tocca a te sostituirla. Alle otto in ufficio. Alza il tuo didietro da quel letto o vengo a prenderti.-
-Provaci e chiamo la polizia. Arrivo.-
Attaccò, pensando ai suoi piani saltati per aria.
Indossò un maglioncino dolcevita leggero rosa antico, gonna tubino nera e tacchi neri.
Facendo attenzione a non fare troppo rumore raggiunse la cameretta di Annie; mise in uno zainetto un vestitino verde e scarpe nere, un golfinetto bianco e spazzolino e dentifricio.
Svegliò piano la bambina, arruffandole i capelli.
-Che c'è mamma?- chiese la piccola stropicciandosi gli occhi.
-Devo andare in ufficio, c'è stato un imprevisto al lavoro.- disse -Vai a sciacquarti il faccino, dai.- aggiunse poi, mentre cercava sulla rubrica del cellulare il numero del fratello.
Una volta individuato lo chiamò, posando il cellulare tra orecchio e spalla intanto che aiutava Annie ad asciugarsi la faccia.
"Questa è la segreteria telefonica di Jean e Charlotte Hollys!" dissero squillanti le voci del fratello e della moglie "In questo momento non possiamo rispondere: riprova più tardi o lasciaci un messaggio! Richiameremo il più presto possibile!"
La tiritera le risuonava in testa anche dopo che attaccò la chiamata.
Guardò la data sul calendario.
"Ovvio. Sono in viaggio di lavoro, l'avevo anche scritto." pensò, tirando un sospiro nervoso.
-Annie, tesoro, mi aspetti cinque minuti sul divano, che vado a prendere la posta?- domandò, sperando che nel tragitto le venisse qualche illuminazione improvvisa.
La bambina annuì, andando ad accoccolarsi sul divano stringendo un cuscino.
Chiuse la porta con un giro di chiave, si precipitò giù dalle scale e prese la posta: anche quella volta, bollette, pubblicità, la rivista ed un nuovo e borioso invito all'ennesimo party in ufficio.
"Il mio capo doveva proprio essere un festaiolo convinto, eh? Non mi poteva andare peggio." pensò, storcendo il naso.
Chiuse la cassetta della posta ed iniziò a risalire le scale.
Incrociò Cam sul pianerottolo.
-Hey!- gli disse, spettinandogli i capelli.
-Buongiorno!- rispose, schioccandole un bacio sulla fronte e sorridendole. -Di fretta?-
-Un po', in effetti.-
-Allora ti lascio scappare!- le disse, iniziando a scendere i gradini.
Si mosse fulminea.
Il ragazzo si voltò, sentendosi afferrare per un braccio.
-Oggi sei libero, vero?-
-Cosa?-
-Oggi sei a casa, vero? Non hai lavoro o simili, giusto?-
-Si, sono a casa...-
-Grazie al cielo.-
-......eh?-
-Mi hanno chiamata urgentemente al lavoro, c'è stato un imprevisto. Mio fratello e mia cognata non sono a casa e mi serve qualcuno che possa tenermi Annie. Tu potresti?- spiegò velocemente.
-Certo, te la curo volentieri.-
-Ti devo un favore grande come una casa, Cam.-
-Ma figurati. Prendo la posta e arrivo.-
-Allora vado a sistemare le ultime cose e te la porto. Grazie di nuovo.-


-Con tutta la gente che poteva sostituire la tua piccola sgual....segretaria, proprio me dovevi scegliere?-
Entrò nella stanza come una furia, sbattendo la porta e lanciando la borsa sulla sedia della scrivania.
-Hey, era il tuo turno, Sammy.-
-Smettila di chiamarmi così. E si dia il caso che avessi altri progetti per oggi piuttosto che stare chiusa qua dentro con te. Ora, se permetti, fammi almeno telefonare per chiedere scusa a mia figlia, visto che le avevo promesso di portarla in giro con me.- disse, prendendo il telefono.
-Ah, quella mocciosa rompipalle.-
Sam lo guardò gelida, stringendo con forza il cellulare tra le mani.
-Non osare dire una cosa del genere. Come ti permetti? Fin ora ho sopportato, ma questa volta una denuncia per mobbing non andrebbe male.-
-Sono pur sempre il tuo superiore, Sammy.-
-Mio superiore? MIO SUPERIORE UN CAZZO! Insultami pure, va bene, ma non osare, non osare minimamente parlare così di mia figlia!-
-Che caratterino. Scommetto che quella marmocchia ha preso da te.- sentenziò, assumendo un'aria di superiorità.
Le labbra di Sam si ridussero ad una fessura mentre tirò un sonoro schiaffo al volto compiaciuto dell'uomo, subito sostituito da una smorfia di dolore per via del calcio ben assestato che gli arrivò in una zona nella quale un calcio non dovrebbe arrivare.
-Non ti permettere, Daniels. Non ti permettere minimamente.- sibilò con la voce piena di rabbia, non riuscendo a trattenere le lacrime che avevano preso a scenderle sulle guance.
-Come se alla tua cara figlia di puttana fregasse qualcosa che tu la difenda in modo così penoso o meno.-
La ragazza non si trattenne più. Scorse con gli occhi appannati dalle lacrime la figura dell'uomo che si avvicinava; portò le mani dietro alla schiena, cercando qualcosa sulla scrivania che le potesse tornare utile.
Le dita tastarono la superficie liscia e fredda di un posacenere e, senza pensarci due volte, lo afferrò; alabastro, a giudicare dal peso dell'oggetto.
Alzò il braccio, pronta a mandare il collega in ospedale con mezzo cervello spappolato, quando la presa forte di una mano le strinse il polso.
Si voltò, trovandosi faccia a faccia col Signor Worth, il loro capo.
-Mi volete spiegare cosa sta succedendo qui, voi due?- chiese con un tono che non ammetteva repliche -Vi ho sentiti urlare sin dal mio ufficio e sono personalmente venuto a controllare. Immagino che non abbiate scatenato un putiferio del genere solo perché non eravate di comune accordo sul come svolgere un lavoro, dico bene? Non a giudicare dal tono delle vostre voci, almeno. Dunque?-

Seguirono l'uomo sino al suo ufficio, dove li fece sedere davanti alla propria scrivania; si fece raccontare cosa era accaduto da Sam.
-Allora? Qualcosa da dire in vostra discolpa, Signor Daniels?-
L'uomo sbuffò, incrociando le braccia.
-Che questa puttanella non sa stare al suo posto, ecco cosa.-
-Sei uno strafottente, Daniels.- replicò la ragazza stringendo i pugni, le nocche bianche.
-Calmatevi. Daniels, non la licenzierò solo perché i vostri lavori sono sempre stati ottimi e nel rispetto dei tempi, ma mi sento obbligato a mandarla a casa. E non si aspetti di ricevere una retribuzione, che si trovi un lavoro sostitutivo durante i sei mesi per il quale non verrà a lavorare per me. Mi duole, ma ritengo sia la cosa giusta da fare.- sentenziò, facendo ben intendere al sottoposto di alzarsi e levare le tende prima che facesse in tempo a cambiare idea -In quanto a lei, Signorina Hollys, si prenda pure una settimana di riposo per calmarsi. Bene.- disse, alzandosi e stringendo paternamente una spalla alla ragazza -Ci vediamo lunedì prossimo. Mi raccomando, si riposi e si schiarisca bene le idee.-
Sam ringraziò il proprio capo; era pure un festaiolo convinto, ma aveva sempre compensato il ruolo lasciato scoperto dai suoi genitori quando seppero di Annie.
Raccattò le proprie cose e si diresse a passo svelto verso la stazione del bus, per tornare a casa.


Suonò il campanello, gettandosi nelle braccia del ragazzo quando lo vide aprire la porta.
-Hey. Che è successo?-
Scosse la testa, lasciando uscire le lacrime dagli occhi e abbracciandolo forte. Cam sorrise, chiuse la porta e passò una mano nei capelli rossi della ragazza.
-Annie?- chiese lei infine, alzando lo sguardo.
-Dorme ancora sul divano.- le rispose dandole un bacio sulla fronte -Vuoi portarla a casa?-
La sentì scuotere la testa, facendo ondeggiare i capelli.
-Vuoi stare qui?-
-Mh mh.- mugugnò, facendosi avvolgere nel suo abbraccio caldo.

Aprì piano gli occhi, assaporando il caldo torpore che ancora l'avvolgeva.
Sbatté più volte le palpebre, guardandosi lentamente intorno.
-Buongiorno.- le disse il ragazzo, facendole un buffetto sul naso.
-'Giorno...- rispose, stiracchiandosi, per poi tornare ad accoccolarsi contro di lui -...Cam?- lo chiamò poi.
-Mhn?-
-Tu non mi lascerai mai sola, vero?-
-Mai.-






*Sniff* *tira su col naso*
*Sob* *Sob*
*Sigh* *lacrimuccia*
*Prrrrrrrrrrrrrf!* *soffia il naso*
*lancia fazzoletto di carta*
Cielo cielo.
Stavo piangendo dalla commozione quando ho scritto il finale çWç
Detto ciò.
Mica è finito, lettrici e lettori cari, eh.
Aspettatevi ancora qualche sorpresina dalla sottoscritta xD
La parte per me più complicata è stata senza ombra di dubbio il litigio. Perché, detto onestamente, non sapevo che termini usare! Non volevo calare troppo nel volgare ma, alla fine, come avete visto, qualche parolina è scappata. Anche se, in fin dei conti, se questo è il carattere di quel buono a nulla di Daniels, questo rimane così come i termini utilizzati :')
Chiedo quindi perdono per i termini, che non erano del tutto previsti (hem hem...) e alla prossima ;3


Destiny.


P.S.: Mi raccomando, fatemi sapere come vi sembra! xD

venerdì 4 luglio 2014

Cass' Diary ~ Viva i funghi, a quanto pare.


Sì, sì.
Destiny mi ha costretto, ma tanto io mi diverto comunque :'3
E ora leggete, che fa bene alla meeeente.


Non capisco ancora quale sia il mio stato sociale.
MA E' UNA COSA ASDFGHJKASDFGHJKLASDFGHJKLASDFGHJKL.
Se adesso non avessi Jass che mi fissa mentre scrivo.
Inizia a sospettare di me.
Ma io la lovvo e sarò sempre la sua bff.
...
Ahahah, che allocca.
Ha smesso di guardarmi e si è messa a giocare alla Wii, comodamente portata in quel buco di camera che si ritrova.
Con tanto di televisore gigantesco poi.
Se poi non si fosse messa a ballare Ghost Busters su Just Dance potrebbe rimanere ancora tutto intatto.
Puah, mezzacartuccia, sono più brava io. E io non so ballare.
Ma comunque, tralasciando le mosse strane e vagamente ambigue di Jass.
Perché la tua giornata è stata un'esplosione di arcobaleni e unicorni che tu ovviamente adori, piccola e dolce Cass?
Tralasciando quello che mi sono appena detta da sola.
Perché.
Allora.
La mattina vengo svegliata da un'essere pazzoide e piuttosto cieco che SALTA sul mio letto.
Judith.
Sono le 8 di mattina, porca la puttana.
Ahahahah. Vuole preparare presto la colazione.
Ahahahah.
E, sorpresa sorpresa, andremo a farla a casa di Jass, perché ovviamente, pensa quell'essere talpoide, a lui PIACE la sua cucina.
Ahahahah.
E ora.
Non so cosa si faccia la mattina.
Ma ha corso come una pazza, e siamo arrivate a casa di Jass in 2 minuti.
Porta aperta.
Entro con il mio outfit incredibilmente sexy, da 35 secondi spaccati.
Cogliona, starà ancora dormendo.
No aspetta non puoi entrare in camera sua e svegliarlo.
NO EH.
Vado io, cogliona, gli risparmio un trauma mattiniero.
Mi fermo davanti a camera sua.
Apro la porta.
CHE BELLA VISIONE.
Non me l'aveva detto che dormiva senza la maglia.
Beh, MEGLIO PER ME.
Che depravata, cazzo.
Sinceramente, nonostante tutta quella roba di ieri, non ho il coraggio di andare così vicino al protagonista delle mie fantasie da brava depravata quale sono mentre questo è senza la maglia e svegliarlo.
Quindi, dato che sono un genio, vado in camera di Jass, come sempre misteriosamente sparita, prendo cuscini e peluches e glieli tiro addosso finché non sussulta.
"........?"
"Sono io scemo."
Si gira.
Come fa ad essere così sexy anche appena sveglio, con tanto di bombardamenti peluchoferi?
"Oh, quale luce."
Mi ha appena chiamaaaataaa luuuuuucee.
Che cosa carina.
"Mia sorella vuole prepararti la colazione. Pensa che a te piaccia la sua cucina. Sei fottuto."
Che tono macabro.
Ma lui DEVE avere paura.
"Penso siano tutte scuse per continuare a vedermi. Sono terribilmente sexy anche mentre mangio."
"Non posso negarlo. Pensa che sta notte ti ho sognato mentre mangiavi."
"Come ti capisco, povera ragazza ammaliata dal mio fascino."
"Senti, vedi di alzarti, mia sorella è di là con una padella che prepara qualcosa dal contenuto di dubbia commestibilità, e ti aspetta."
Si alza.
Occccccazzo che sexy.
Posso fissarlo o non posso fissarlo?
Io direi che posso, già già.
Cercando magari di ignorare lo sguardo pervertito di lui mentre prende la maglia e se la infila.
No ma fa con calma eh.
C'è solo la mia fantomatica sorella pronta a cavarti gli occhi con un cucchiaio.
Oh bene.
Ha finito.
"Goduta lo spettacolo?"
"Pervertito."
"Come se non ti fosse piaciuto."
Ah beh ha ragione però.
Dunque dunque.
Arriviamo in cucina, ci sediamo e mia sorella ci spiattella davanti una poltiglia verde con le bolle, che tenta di spacciarci per FRITTELLE.
Proprio buono eh.
Meno male che si è girata.
Abbiamo lanciato tutto nella pianta.
Povera piantina, scusami. R.I.P., piantina, nostra salvatrice.
"Ok ragazzuoli."
Oh no. Vuole farci fare qualcosa.
"Per la ricetta di quest'oggi, per pranzo, ho bisogno di funghi."
No, un ingrediente dal nome conosciuto?!
WOW. Facciamo progressi.
"Mi mancano solo quelli. Per il resto ho già tutto. E dato che mi ci vorranno OOORE, per preparare questo piatto, uno di voi due deve andare a prenderli per me."
"E se invece di prenderli confezionati, sicuramente poco salutari, per il tuo piatto, li prendessimo al bosco?"
"Ma il bosco è lontano mezz'ora da qui, Kyran."
"In autobus ci mettiamo solo 5 minuti."
"Mhhh.... ok. Chi dei due va?"
"Beh, potremo andarci insieme. Così ne prendiamo di più."
Ho imparato a riconoscere quando Kyran racconta balle.
Ma cazzo, le dice troppo bene.
"......Cass. Ti chiamerò ogni 5 minuti. SAPPILO."
Beh ovvio. Potrebbe stuprarmi.
O potrei essere catturata da uno scoiattolo.
Pensate.
"D'accordo, d'accordo, Jude. Starò attenta a non farmi stuprare."
Usciamo.
Forse vorrà stuprarmi davvero.
Sennò non mi starebbe portando nel bosco.
Vabbeh, 5 minuti scarsi e siamo in una matassa di alberi macabri e senza foglie.
No ok, non potrebbe teoricamente stuprarmi.
Non ci sono abbastanza foglie per nascondere tutto.
"Ma quindi-"
Qualcosa mi blocca la faccia.
Ah già, è Kyran.
Ah cazzo, mi sta baciando.
No aspetta, questo lo fanno solo le persone fidanzate.
OCCAZZZZZZOOH.
...
Sì vabbeh ma ora staccati.
Non respiro, tutto qui.
Ehi.
Ehi.
Ehi dico a te.
Togliti.
Oh ecco, bravo.
"Mh?"
"Ieri sera tua sorella mi ha impedito di portarti a letto, devo rifarmi."
"Ah ecco perché siamo qui."
"Non solo."
"Quindi? Vuoi stuprarmi?"
Drin.
"No Judith non mi ha ancora stuprato."
E metto giù.
"No, non penso. Piuttosto. Ieri mi hai chiesto della scenata dello sgabuzzino e bla bla bla."
"Esattamente. Ah ecco, ora mi spiego tutto."
Momento spiegazione. Tuttoquellochepotreiaverscrittopuònonrispecchiarepienamentequellochehadettodavveromanonhounamenteatomicaquindisonogiustificata.
"Ok. Io ci provavo con te."
Ma vah.
Non me m'ero accorta.
"Perché, beh, ho sempre provato interesse per te. Interesse, solo. Ma quando sono venuto a prenderti, cazzo. Anche se non puoi competere con me per quanto riguarda botta e risposta, cazzo. Capire che io ti 'distraevo', cazzo. Comunque, per quella volta della sgabuzzino. Sì insomma, volevo provarci in modo serio. Solo che la cosa mi ha spaventato un po'."
Ma un po' eh.
"Perché non ero poi tanto sicuro. Poi la mattina ho pensato 'Ehy, lei ti piace, tu EVIDENTEMENTE le piaci, no problem bro.', dato che sono un hipster."
"Ah, quindi ti piaccio davvero. Il tuo tono faceva un filino 'presa per il culo'."
Ma un filino eh.
E poi- sì però cazzo.
Lasciami dire qualcos'altro, tipo "facciamoci una pizza".
No, ovvio, baciami.
Non che mi dispiaccia eh.
Però sono sicura al 98% che abbia letto quell'articolo che diceva tipo "Baciare fa dimagrire".
Infatti lo vedo dimagrito.
No scherzo.
Forse dovremmo andare.
No eh.
Ok.
Ma aspetta, cosa eravamo venuti a fare?
Ah già, i funghi.
Toh, mancano 30 secondi alla seconda chiamata di sistah.
Che orologio svizzero.
Ok ora faresti meglio a staccarti, eh.
"Non mi ha ancora stuprato. Tranqui sistah."
Bene. Altri 5 minuti di pura libertà.
"Ora. Funghi."
"Ah già. Non ci sono i funghi a gennaio."
...
...
...
Genia mia sorella a crederci, allora.
"Sei la reincarnazione del male."
"No, sono la versione terribilmente sexy del male."
"Sì, sì non lo nego."
Quindi ci incamminiamo manina nella manina -OMMMMGGG- a prendere i funghi.
Arriviamo a casa, manina nella manina.
Tanto Judith sarà in cucina tutta concentrata sulle sue poltiglie.
Kyran apre la porta, ovviamente ancora manina nella manina con me.
E oh, merda.
Ciao Jass. Che bello vederti. Sono felice di sapere che non sei morta chissà dove.
Ah, stai fissando le nostre mani congiunte?
Ah già. Sei la sorella del qui presente.
Non è come credi.
"Ciao Cass, ciao- no aspetta."
Oh merda.
Togli togli togli togli togli.
"Jass, felice di sapere che sei viva."
"Ma-"
"Mia sorella sta cucinando, diamo un'occhiata, sarà divertente."
"Ma voi due eravate-"
"Insomma, cosa dici, dai."
"......voi due mi nascondete qualcosa."
"Oh, suvvia, sorella cara."
Certo che, i nostri comportamenti nelle ore successive hanno fatto crescere la sua curiosità.
Non sono una cima nell'autocontrollo.
E nemmeno lui, a quanto pare.
Comunque, sapete benissimo anche voi cosa succede dopo un bel pasto alla Judith, quindi non sto nemmeno a raccontarvi.
E, dopo aver comunque finito, mi sono fiondata qui a scrivere.
Non dopo esser passata in pieno stile pervertita per la camera di Kyran a dargli la buonanotte.
Non mi riconosco più, gente.
Sono sulla porta, ergo questi mi manda uno di quei baci, come cazzo si dice, al vento?
Vabbeh, avete capito.
Eh, merda, Jass, è la quarta volta che balli quella canzone.
Che palle.
Ah, già, sta notte dormirò qui.
Jass è un repellente per stupri, a detta di mia sorella.
Bene. Meglio mettere via la penna, potrebbe insospettirsi e mettersi a leggere queste cose.
E sarebbero cazzi.
No, ma glielo dirò eh.
Non ora, però.
Che pigra, cazzo.
Bene, addio, nuovamente, mondo fatto da merdosi unicorni e arcobaleni.
Ora mo' voglio vincere io a Just Dance.

Beh beh, spero vi sia piaciuto :'3

~Teeni.

giovedì 3 luglio 2014

Cass' Diary ~ Ho una sorella che potrebbe stanare qualcuno con una forchetta. Ma non è figo eh.


Bene bene bene.
Sono tornata.
Già già.
Ma io MI DIVERTO TROPPO xD

Beh, che dire, leggete che vi fa beeeeeene x3


Lo dico con tutto il cuore.
Se mia sorella precipitasse da un burrone, non ne soffrirei.
Perché tutta questa ostilità verso tua sorella, una normale persona a cui dovresti voler molto bene?
Perché lei attenta inconsapevolmente alla mia vita.
Cioè, non se ne rende conto, e ovviamente continua a farlo.
Magari, se fosse meno incollata al suo foglio Word, si accorgerebbe che nel bagno cambia sempre la quantità di carta igienica, dopo i suoi manicaretti.
Suvvia, il tuo stomaco dovrebbe essere abituato a cose del genere.
Beh certo. Se ti fa schifo il cibo indiano, tipo, ma tua sorella lo fa ogni santa sera, ti abitui.
PECCATO che mia sorella CAMBIA SEMPRE RICETTA.
No aspetta, lei NON SEGUE una ricetta.
Lei va al supermercato, vede una salsina dal nome sospetto e vagamente intrigante -parole sue-, la compra.
E esistono almeno migliaia di salsine dal nome sospetto e vagamente intrigante, considerando che ogni santa volta hanno un nome diverso. O magari è sempre la stessa, solo che lei cambia l'etichetta.
E la variazione di sapore potrebbe dipendere dalla scadenza.
Dopo la salsina, giusto per la cronaca, aggiunge tante cose. A caso. Dal nome sempre sospetto e vagamente intrigante, ovvio, sennò stona.
Risultato: Capatina al gabinetto. Per tipo 3 ore. E sembra non accorgersene. Perché sì, mi piace stare al gabinetto, ovvioh no.
Ma comunque.
Tornando a noi.
La mattina, mi sveglio.
Non avendo la più pallida idea di dove mi trovi, come ogni santa mattina, faccio (con la mia solita grazia) per scendere dal letto. Dalla parte sinistra, come sempre.
Beh, non riesco a scendere.
Perché Jass non ha un lato sinistro del letto.
C'è il muro.
Oh, ciao muro. Volevo proprio fare due chiacchiere con te. E' da un po' che non ti sento.
Dopo una chiacchierata col mio muro preferito -preferito da 2 minuti, beh ovvio-, decido di scendere.
Non per mia volontà, eh.
E' che ho fame.
E, come ben sapete, il cibo è la mia prima ragione di vita.
L'ossigeno è bazzecola.
Ad ogni modo, dato che il mio cervello la mattina non funziona (e nemmeno il resto della giornata, comunque), non collego subito che
Letto di Jass=Casa di Jass=Casa di KYRAN.
E Casa di Kyran, significa che Kyran ci vive dentro. Ovviamente.
E, ovviamente, ieri l'ho traumatizzato.
Tutto questo per non avere mai ascoltato le serie TV adolescenziali.
Sarete la mia rovina.
Comunque la mia voglia costante di cibo non mi impedisce di fiondarmi in cucina, e di eventualmente incontrare il ragazzo traumatizzato.
Dai insomma, l'ho baciato e basta. Non l'ho stuprato.
Sì, beh, c'era.
E mi aveva anche preparato la colazione.
Toh che caro.
L'ho traumatizzato e mi prepara pure la colazione.
Non si accorge subito di me.
Però la mia grazia nel sedermi lo distoglie dal tostapane. Con cui penso stesse flirtando. Lo fissava troppo.
-'Giorno, Cass.-
-'Giorno, Ky.-
Beh, bella giornata, no? Già già.
-Vorrei informati, che sono le 6:30 di mattina.-
Ah ok. Bene.
-Ah. Capisco. Perché sarei sveglia, allora?-
-Avevi terribilmente voglia di vedermi, mi sembra ovvio.-
Non mi ha dato l'impressione di un povero ragazzo traumatizzato.
Non è modesto come al solito. Che è comunque uno dei motivi per cui voglio sposarlo.
-Sì, probabilmente è così.-
-Anche se comunque mi aspettavo una te incredibilmente eccitata che mi saltava addosso.-
-Non dovresti aspettarti così tanto da me.-
-Non vorrai dirmi che ieri sei scivolata ACCIDENTALMENTE sulle mie labbra, vero?-
No, non ha proprio l'aria di uno traumatizzato. Anzi, sembra averla presa bene. (Depravato.)
-Non trovo altro modo per giustificarmi.-
-Beh, potresti ammettere che la mia dichiarazione strappalacrime ti ha toccata nel profondo.-
-No, in realtà era piuttosto mal fatta, credo tu ci abbia pensato su meno di 5 minuti, ma è stata la tua voce tremendamente sexy a distrarmi.-
Perché cazzo, è davvero sexy.
-Sì, penso di poterti capire. A volte sogno di essere qualcun'altro per poter godere del suono della mia voce. E' difficile rimanere concentrati.-
Sì però ha ragione eh. E' davvero deconcentrante.
-Spero tu non finisca mai il sogno. Farsi se stessi è inquietante.-
-Piuttosto. Non pensavo che la mia voce avesse effetti tanto destabilizzanti. Non sei più riuscita a trattenerti.-
Mh mh. Forse, pensa il mio cervello di carotah, dovrei accantonare il sarcasmo per mostrare al mondo merdoso quello che provo.
-Sì, lo ammetto. Sapere che, a quanto dicevi, ricambiavi, mi ha destabilizzato.-
Devo averlo colpito, gente. Forse farà meno lo stronzo e tornerà sul discorso di ieri. Magari senza chiavi.
Ma invece, drin.
Judith.
E poi mi chiedete perché voglio farle del male.
-Pronto.-
-DOVE ARCICAPPERINIALL'OLIO SEI?-
-Ma TU dove sei.-
-A casa, genio.-
-Sono da Jass, GENIO.-
-Perché?-
-Dovevate tornare tipo tra tanto.-
-Oh. Già. Sono riuscita a scappare in pullman.-
-E le mie entità genitoriali?-
-Oh, ancora la. Si divertono. Probabilmente saranno fuori gioco per una settimana. Quindi preparati all'estasi, perché cucinerò sempre io!-
Ahahahah, che bello, vero?
-Oh, capisco. Senti, io non mi muovo di qua.-
-Allora vengo io. Mi manchi un botto.-
Ahahahha, tu no.
-Sì, sì, certo. Anche tu, circa. Ma tipo, non hai qualche amico pazzoide che può tenerti lontana, erm, impegnata in modo che tu possa divertirti?-
Ah già. Dimenticavo. Mia sorella non ha amici. Ahahahahah.
Vabbeh è colpa sua eh.
-Come sei divertente. Aspettami che arrivo.-
Tu tu tu.
-Chi era?-
Che stupido, che è, a volte.
-Mia sorella. Indovina? Verrà ad ucciderci INVOLONTARIAMENTE.-
-Che CAZZ?-
-Lo capirai poi.-
Mia sorella, quell'essere, si fionda qui. Davvero, ci ha messo 2 minuti.
-SAAAAAAAAAAAALVEEEEEEEH.-
Che bella una spaccata di timpani alle sei e mezza di mattina.
-Ecco. Mia sorella è arrivata, nel caso non te ne fossi accorto.-
-CAAAAAAASSSSSSSS.-
-Oh, sorella. Che bello vederti qui.-
-Ma dov'è Jass?-
A parte che non lo sapevo neanch'io. Ma comunque.
-Eh, non qui.-
-Ma prima c'era, vero?-
-No, veramente non c'è da ieri.-
-E TU HAI DORMITO QUA CON QUESTO?-
-Eravamo in camere differenti, stai calma.-
-SI MA AVETE DORMITO NELLA STESSA CASA.-
-Come vedi, non mi ha stuprato.-
-No, lo giuro. A me piace tua sorella.-
-E' QUELLO CHE TEMEVO DI SENTIRE.-
-Jude, sono le 6 di mattina. Se evitassi di urlare, almeno a quest'ora, mi risparmieresti l'apparecchio acustico.-
Si passa la mano davanti alla faccia, a mo' di gesto teatrale.
Com'è composta mia sorella.
-Avevi chiuso bene la porta?-
Cominciamo con il terzo grado.
-Sì.-
-Non hai mai sentito nulla di strano, di notte?-
-No-
E comunque non sentirei nemmeno un elicottero atterrare di fianco a me, di notte.
-E non vi siete mai sfiorati, VERO?-
Ahi.
-Ecco...-
-OMMIODDIO MI SORELLA HA-
-No, ma figurati, assolutamente no. Non mi permetterei mai.-
-Mh... non hai una faccia da depravato. Mi fido.-
Fiù.
Se solo sapesse che IO ho più che sfiorato lui e non il contrario.
A quel punto si ammazzerebbe.
E non sarebbe male.
-Bene, ragazzi miei. Oggi pomeriggio e anche sta sera cucino io, non preoccupatevi.-
No, certo, che vuoi che sia una scarica di cagotto.
-Andiamo a vedere la TV, possiamo?-
-...Tenete le mani in vista e FERME.-
No, non lo porto a vedere la TV. Ci sentirebbe.
Me lo porto dietro in camera.
Sembra praticamente la stessa scena di ieri, al contrario.
-Hai uno stomaco troppo debole?-
-Eh?-
-Quella allora ti ucciderà.-
-Chi?-
-Quell'entità chiamata mia sorella, che io mi rifiuto di riconoscere, infatti se mai venisse uccisa e mi chiedessero di riconoscere il cadavere direi "No non la conosco".-
Così mi vendicherei di tutte quelle volte che ha cercato di uccidermi con quelle schifezze malesiane.
CHI E' CHE COMANDA ORA?
-Mi ucciderà per così poco?-
-Lo farà, involontariamente, col cibo che cucinerà poi. E comunque, è davvero capace di uccidere per poco. Pensa cosa farebbe se mi accarezzassi.-
Cosa sbagliata da dire.
Cioè, non tanto sbagliata. Insomma, boh.
Perché lo ha fatto.
Mi ha accarezzato la guancia.
Che cosa carina.
Peccato ci sia di la mia sorella che potrebbe stanarlo con una forchetta.
-Non mi sembra di essere morto.-
Cerco inutilmente di nascondere il colorito tipo prugna.
Cazzo, che voce sexy.
-Ma lei non è qui ora. Non può stanarti.-
Cazzo, che sguardo sexy.
-Se non è qui ora.-
E porca troia.
Che bello.
Non mi sarei mai aspettata di sentirmi così bene.
Non è da me.
Ma porca troia.
Mi stringe e sì, mi ha baciato.
Ma non come ho fatto tipo io ieri.
Non so descriverlo.
Perché dovrei far entrare in campo unicorni e arcobaleni e io odio gli unicorni e gli arcobaleni.
Ed è durato di più di ieri.
Molto di più.
Un'eternità di più.
E ci mancherebbe, devo saziarmi anch'io, no?
Non potrò essere sessualmente repressa per sempre.
Una voce interrompe la nostra felice e spensierata effusione.
-RAGAAAAAAZZZZZZZZZZIIIIIII. TRA DIECI MINUTI E' PROOOOOOOONNNNNTTTTOOOO.-
Tanto lei non sa dov'è la TV.
Apro la porta, in modo che non si senta la voce ovattata, e le urlo un fantastico:
-PORCA TROIA. SONO LE 7 DI MATTINA, PORCA TROIA.-
Si era completamente dimenticata che s'era fiondata in casa alla 6:30.
Com'è sveglia, mia sorella.
-AAAAAAAAAAAAAH EEEEE' VEEEEEEEEEEEEEERRRROOO. MA VAAAAAAAAAABBBEEEEEEEEH, MEEEEEEETTTEEEEEEEEEERRRRRROOOO' IN FRRRRRRRRRIIIIIGGGGO.-
Non ha ancora capito che non la capiamo meglio se allunga le vocali, ma peggio?
Comunque, ragionando su quello che avevo detto: le 7. Non sono proprio le 7, dai. Le 6:45.
Se 5 minuti sono stati occupati dal discorsetto fraterno di Judith, e 1 scarso dalle mie raccomandazioni...
Ci siamo baciati per 9 minuti.
E la cosa. Non è. Normale.
Non che mi sia dispiaciuto.
Ma non è una cosa normale.
E basta.
-Tua sorella non fa sul serio, allora.-
-Già, forse non ti avrebbe ucciso. Sarebbe schiattata. Ma non è una cosa brutta, ora che ci penso.-
-Forse è meglio davvero andare a vedere la TV. Non è bene mentire alle proprie sorelle, sai?-
-L'hai imparato a tue spese?-
-Esattamente. E non ti riprendi facilmente dopo che queste ti scuciscono 50 sterline TUTTE IN UNA VOLTA.-
Quindi vediamo davvero la TV.
Completamente composti ma vicini.
E tiene la mano sopra la mia.
Poi, mentre vediamo una cagata russa chiamata "Quando il sole sorge" o cose simili, mi viene in mente la sera prima.
Cioè, se era rimasto davvero così... così, dopo la mia mossa di dubbia astuzia, perché tutta quella spavalderia qualche ora prima? E perché poi quella SUA mossa, superefficace quanto una mossa di tipo elettro contro una mossa di tipo acqua (Pokéallenatori, venite a me)?
Mi decido e glielo chiedo.
Inizia la frase con un:
-Vedi, ieri....-
e TA DA.
MIA SORELLA.
So che anche voi la vorreste morta. Non mentite a Cass. Cass sa.
-Ok, è mezzogiorno, quindi potete- OMMIODDIO CHE COSA CI FATE COSI' VICINI?!-
Bussare è diventato mainstream, vedo.
-Sai, ci stavamo addormentando per colpa di questo film palloso. Ma siamo talmente masochisti che volevamo vedere la fine.-
Bravo Kyran.
Sarai un ottimo marito.
Oh, meno male che non ha visto le nostre mani unite.
Avrebbe dato di matto e si sarebbe tagliata la gola, penso.
-Voglio crederci. Perché questo film l'ho visto anch'io, ed è un calcio nei gioiellini. Ah, alla fine la figlia muore e lui getta il fratello nel lago ghiacciato, comunque.-
Ah, bene.
Allora c'era una figlia.
E anche uno zio.
Wow.
Comunque, potete immaginare cosa feci nelle 3 ore successive.
Cagotto. Bravi.
Kyran resse. E mie sorella credette che gli piacesse davvero.
AHAHAHAHA, CHE POLLA.
E, pensate un po' che gioia, passammo la sera a GIOCARE. A. MONOPOLY.
TUTTA. LA SERA.
Ah, per la cronaca, ho vinto io.
La pedina a forma di cappello non sbaglia mai.
MUAHAHAHAHAH.
E potete anche immaginarvi dove mi trovo ora.
A casa mia.
Judith ronfa che non avete idea.
La mia porta è chiusa, e camera sua è infondo al corridoio.
PENSATE.
Non mi ha mai staccato gli occhi di dosso, ergo potete dire addio a cose sdolcinate di addio, ma mi ha fatto uno sguardo terribilmente sexy alla fine.
Ah, che bello.
Nonostante questo, mia sorella farà bene a guardarsi le spalle.
Perché Cass non perdona.
MUAHAHAHAHAHAHAH.
Bene mondo, ho detto tutto.
E ora vado a riflettere sul senso della vita.
Ahahah no.
No.
Mi farò praticamente solo seghe mentali su Kyran.
Che depravata.
Addio, mondo crudele.


E anche oggi vi lascio, perché ho un mal di schiena che uccide xD

~Teeni.

martedì 1 luglio 2014

Cass' Diary ~ Ascoltate le serie TV adolescenziali, possono salvarvi le chiappe a volte.

Sì genteh.
Mi diverto tantissimo.
E nella noia poi ci voleva.
Beh, buona lettura :'3


Sì vabbeh ma qui sfioriamo lo stalking eh.
Non che mi dispiaccia.
Cioè, non lo stalking.
Ma la PERSONA che fa stalking.
A me.
Allora, cominciamo.
Mi sveglio la mattina. Che poi mattina non era, 12:45.
Sola.
Famigliola torna tra qualche ora.
Chiamata.
Oh toh, la famigliola.
Blabla blabla blabla bla- COSA VUOL DIRE CHE SIETE BLOCCATI SULLE MONTAGNE?
E CHE VUOL DIRE CHE HA NEVICATO TROPPO E CHE ORA SONO QUI DA SOLA PER ALTRO TEMPO?
Non che mi dispiaccia.
Ma dovrò far da mangiare.
Ed è una gran rottura di palle.
Oh, posso andare da Jass se voglio? FIU', non dovrò cucinare.
Mi vesto, sempre in 35 secondi spaccati, mi pettino e bum, messaggio.
Numero sconosciuto.
"Oh buonsalve Cass :)"
Ok. Chi CAZZO è?
Vabbeh dai, magari ha sbagliato numero.
No aspe', e come mai sa il mio nome?
No dai, magari l'aveva scritto ad un'altra che si chiama Cassandra.
Anche se, ora che ci penso, le Cassandra dalle mie parti si fanno chiamare Cassie.
Oh cazzo.
Lo ignoro. Si accorgerà che ha sbagliato.
Ding.
"Ehi?"
Oh no.
No eh.
No.
Ignoriamolo.
Ding ancora.
Mo' basta.
"Ehi genia, sono Kyran."
...
CHE PAROLE CELESTIALI.
"Oh perdonami. Ti pensavo uno stalker. Cosa che sei, dato che non so come hai avuto il mio numero."
"Ho una sorella simpatica."
"Capisco. Senti, i miei genitori (+ sorella stramba) sono bloccati nella neve a fare gli angeli. Adesso mi catapulterò da te e Jass."
"Vieni pure, siamo a casa."
Bene.
OMMIODDIO HO IL NUMERO DI KYRAN OMG.
ED E' STATO LUI A CERCARE IL MIO OMG OMG.
Metto un qualcosa in borsa, giusto per non rimanere vestita così per 3 giorni, e mi incammino.
Arrivo a casa di Jass.
La porta è aperta.
Mi avvicino, la apro e "Ehy."
E poi, cazzo mi sento felice e stra-fottuta.
"Ah, dimenticavo. Sono solo in casa, a quanto pare."
stonc stonc stonc stonc.
PERCHE'. PERCHE' OGGI. MONDO CRUDELE.
Ceh, è figo che il tipo più sexy del mondo sia solo in casa, e io debba accamparmi lì.
Ma poi nei film succede qualcosa di strano a sfondo sessuale.
E la cosa non mi va molto a genio.
Anche se comunque me lo farei.
Ma non in queste circostanze.
"Ma tipo, cosa a caso eh, DIRMELO?"
"E rinunciare all'occasione di averti a casa mia, in solitudine?"
...
Vorrà stuprarmi.
Sarà sessualmente frustrato.
No vabbeh dai, è una cosa carina, da parte sua.
E se non avesse quel tono del tipo "Tra un po' ti stupro" potrei crederlo.
"Vuoi stuprarmi?"
"No, finora."
"Non mi rassicuri."
"Dai, io sono Kyran."
"Ancora peggio."
E avanti così.
"Scommetto che sai il motivo principale per cui sono qui, vero?"
*grin*
"Ovviamente vedermi, perché ti mancavo, no?"
Che scontato che sei, Ky.
"Ah beh ovvio. Vieni subito dopo la mia fonte primaria di vita: il CIBO."
Sia sempre lodato il cibo.
"Perché, non sai cucinare o non hai palle?"
"Ambedue le cose. L'ultima volta che ho fatto la pasta è venuta una poltiglia raccapricciante. E giuro che s'è mossa, una volta."
"Capisco. Fortunatamente, io cucino meglio di Ramsay."
...Che alla fine si traduce in Hamburger del McDonald.
E ora, mettiamo subito in chiaro le regole.
"Il telecomando è mio, chiaro?"
"Sarà così anche quando saremo sposati e vivremo insieme?"
OMG OMG AQWAWAWWQASAQAAA.
"Se succederà, sì."
E finisco per piazzarmi davanti alla Tv.
"Muoviti, vedere la Tv da sola mi annoia."
Mi raggiunge.
Lotta per il telecomando.
Lotta per il canale.
Lotta per il volume.
Se davvero finissimo per vivere insieme, penso che ci accoltelleremo il primo giorno della nostra pacifica convivenza.
"Io ho una chitarra elettrica di sotto."
Beh. Bello.
"Capisco. Vuoi vantarti con me perché io non so suonare nemmeno il triangolo?"
"No, ma so che a te piacciono le chitarre elettriche."
...
Questo tizio sa molto più di quel che dovrebbe sapere.
"Va bene, mi hai scoperto."
"Quindi morirai dalla voglia di vederla."
"Mi piacciono, ok, ma non credo tu ne abbia una così spettacolare. Sarà una Solid body terribilmente classica."
"....e se ti dicessi che è una Hollow-body?"
OMG.
OCCAZZO.
CAZZOZZOZZOZZZZZO.
"...non penso ti crederei."
"Seguimi."
OCCAZZO HA UNA DELLE CHITARRE ELETTRICHE PIU' FIGHE PER CUI HO UN FETICISMO ASSURDO.
Mi porta in garage.
Penso voglia stuprarmi davvero.
Apre uno stanzino.
Sì, vuole stuprarmi.
Accende la luce.
E CAZZO.
C'ERA DAVVERO LA CHITARRA.
"OMMIODDIO E' FICCHISSIMA."
Mi avvicino per vederla.
"Nonchiuderelaportachehalaserratura-" sclonc.
"-automatica."
O-oh.
"Siamo chiusi qui, ora."
Ah beh bene.
Deja-vù.
"Ehm, ops."
Ok ok.
Non è da me.
Ma mi sentivo terribilmente in colpa.
"Bene. Ora non ci resta che limonare finché qualcuno non verrà ad aprirci."
Beh, mi sembra un'alternativa- ASPETTA CHE HA DETTO?
No perché io lo farei.
Ma sembrerei troppo cotta.
E non deve succedere.
"Penso che i miei sensori uditivi non abbiano percepito bene il messaggio."
"Beh, hai un'altra soluzione?"
"Tipo, non so, aspettare SENZA limonare."
"Sì perché ovviamente tu non vorresti, no certoh."
Beh ovvio che vorrei.
Ma tu non devi saperlo.
"Eh beh, e vengo a dirlo a te."
"Ovviamente. Sono il tuo bff, io."
...
Non so perché ma se ci ripenso è esilarante.
Cosa che mi fa dimenticare che PORCA PUTTANA CI PROVAVA CON ME.
"Insisti perché TU vorresti, giusto?"
"Beh ovvio. Non siamo in uno dei luoghi più romantici per farlo?"
"In uno sgabuzzino di un metro e mezzo quadrato. Wow, hai proprio ragione."
"Era una forma di approvazione? Io dico di sì, sì era così."
Ok, lo ammetto.
Era bello ricevere tutte quelle avances, ma comunque non capivo se erano vere avances o delle prese per il culo.
Quindi.
"Domandina a caso. Perché tutte queste avances spavalde?"
Sì insomma, quelli dei film che in teoria dovrebbero piacere agli adolescenti non avrebbero mai approvato quel genere da battuta.
"Perché tu mi piaci."
...
La facevo più difficile.
"Nei film la fanno più difficile."
"Ma i film lo fanno perché fa audience. Questa è la realtà."
"Sai, tutte le ragazze di Tumblr non la pensano come te."
"Sì, ma loro fanno tutto un giro di parole per dire 'Non mi caga nessuno perché sono incredibilmente viziata quindi meglio fare la troia'. Io ti sto dicendo 'Mi piaci un casino', con addirittura meno parole."
No Cass.
Tu non ti sciogli.
Cioè no.
Non devi.
Non si sta dichiarando a te.
No, n-
OCCAZZOH IL MIO SOGNOOH.
SI STA REALIZZANDOH in uno sgabuzzino.
"Sei un hipster, insomma."
E mentre sono incredibilmente color prugna, si avvicina.
OCCAZZO SUCCEDEH ORAAAH.
E si avvicina.
Ancora.
Non ce la faccio.
Ho mandato tutto a fanculo.
E io.
Gli.
Ho.
Dato.
Un bacio.
VERO.
Fottiti mondo, non è sempre lui che deve iniziare.
Ci stacchiamo (sì insomma, poteva bastare).
E lui, color prugna peggio di me.
Tira fuori delle chiavi.
E.
Mi fa.
"Volevo semplicemente dirti che ho sempre avuto le chiavi."
Potevo annusare (annusare?) l'imbarazzo che c'era nell'aria.
"Ah."
Dico.
Cazzo, sono una cogliona.
Usciamo.
Io dormirò in stanza di Jass -il vantaggio di aver una sorella.
Durante la cena ci siamo detti delle frasi sconnesse.
Cazzo, sono una GRAN cogliona.
L'ho traumatizzato.
Cazzo.
Ci siamo dati la buonanotte e ora sono qui.
E scrivere con l'abat jour di Jass è un impresa.
Fa male agli occhi.
Bene.
Ora dormirò.
Forse.
Dannazione, sono DAVVERO una cogliona.


Che dire, spero vi piaccia :'3

~Teeni.