domenica 8 giugno 2014

Farfallina Rossa #1


Ed eccomi qui, cari i miei lettori, con una piccola nuova storia per voi.
"Since the first second I saw you" #5 è attualmente in fase di stesura, non temete ;)
Per ingannare il tempo, mi è frullata l'idea di buttarmi in un poliziesco/thriller/horror.
Specifico che non è propriamente il mio genere, ma mi è stato detto che ho una capacità di descrivere scene crude da far venire i brividi - nel vero senso della frase, mi è stato pure proibito dalla suddetta persona *ossia Teeni, perdonami tesoro ma DOVEVO dirlo ♥* di farle leggere ancora una cosa del genere :'D
Oddio, non aspettatevi chissà che cosa, ma nemmeno una descrizione da quattro soldi.
Sarò folle, ma tengo ai dettagli ;D
Detto ciò, vi lascio alla lettura, sperando che vi piaccia e che, perché no, vi intrighi un po' ;3







Saltellava allegra nel suo vestitino bianco, a piedi scalzi sul prato, il retino in spalla e la vocina squillante che ripeteva allegra la medesima cantilena.

"Farfallina bianca, dove vai?
Farfallina bianca, non volare via.
Farfallina bianca, non mi scapperai,
se vai nella vernice più non volerai!
Farfallina cara, bianca non sei più:
farfallina rossa ora sei tu!"

Seguiva una piccola farfalla bianca mentre volava da un fiore all'altro, tentando di catturarla.
Mentre correva, all'improvviso, sbatté contro un albero.
Volse in alto lo sguardo.
Non era un albero.

La figura si mosse fulminea, tracciando una striscia argentata nell'aria.

Nei campi non risuonava più la cantilena della bambina.
Nessun passo trotterellante schiacciava più l'erba dei prati.
Non volavano più farfalle bianche nel cielo ormai aggrigito.

Eccheggiava solo il suono di una risata, agghiacciante e fredda come un pezzo di ghiaccio.
Una voce acuta ma rauca disse le due fatidiche parole.
-Farfallina rossa.-


-E' il quinto caso in tutto.- disse, sistemando i documenti sulla sua scrivania.
-Come procedono le indagini?- domandò l'altra figura nella stanza, seduta su di una poltrona.
-Le vittime non hanno legami. Nessuno era in qualche modo imparentato con l'altro. Età e sesso differenti, così come il ceto sociale. Niente ha senso.- rispose, smuovendo i fogli facendo ticchettare le unghie smaltate sulla scrivania.
Seduta sulla poltrona, l'altra donna agitava nervosamente un piede.
-Un serial killer?- chiese, dopo un tempo che all'altra parve infinito.
-E' possibile.-
-Le vittime sono...?-
-Lea Keller, 40 anni, moglie dell'imprenditore Keller. Marcus Conrad, 73 anni, ex-impiegato, in pensione. Josh Herw, 27 anni, diplomato in medicina. Martha Lewis, 54 anni, vedova, casalinga. E Katia Sullivan, 8 anni. La figlia dei Sullivan, quelli appena trasferiti. Avvocati, entrambi.- concluse, sfogliando alcuni fascicoli.
La donna seduta sulla poltrona annuì, riflettendo.
-Avevano qualcosa in comune, però.- continuò l'altra. -Al momento del ritrovamento avevano tutti posata sul cuore una farfalla rossa.-
-Di che specie?-
-Non lo so.-
-Come non lo sa? L'ha mandata a far analizzare?-
-Si, certo.-
-Quindi?-
-Dicono sia una comune farfalla bianca. Solo coperta di vernice.- rispose prontamente la donna.
-Vernice?-
-Più che vernice, tintura rossa per tessuti.- precisò.
-Altro?-
-Si, un'ultima cosa. Tutte le vittime erano vestite di bianco. Non interamente, ma indossavano tutte un capo visibile bianco.-
La donna sulla poltrona scattò in piedi.
-Morris.- disse, rivolta all'altra.
-Mi dica.-
-Faccia una ricerca con Brown. Cercate una setta religiosa o simile che di solito veste di bianco e riferitemi.-
-Ho già cercato.-
-Allora?-
-Non ve ne sono.-
La donna sbuffò.
-Allora pedinate qualcuno vestito di bianco che abbia un'aria sospetta.- disse, camminando verso la porta.
-Ma...quante persone pensa si vestano di bianco...- provò a controbattere, fermandosi non appena la donna si voltò e la guardò negli occhi gelida.
-Lei lo faccia. Dichiaro aperto il caso "farfallina rossa". E non osi scaricare il suo collega.- ed uscì dalla stanza sbattendo la porta.

La donna si lasciò cadere sulla sedia della scrivania.
Mai la Signorina Scott, la capo prefettura, le aveva incusso tanto timore in una volta sola.
Sospirò, al solo pensiero che le sarebbe toccato trascinarsi dietro la nuova recluta, un ragazzo di 28 anni che sapeva a malapena impugnare una pistola, nonostante se la cavasse nel corpo a corpo.
-Non sono diventata una poliziotta per fare da balia ad un novellino- sospirò, scuotendo la testa.
-Avete molta considerazione delle mie capacità, a quanto vedo, Signorina Morris.- la voce del ragazzo la fece sussultare.
-Brown. Nessuno le ha impartito la buona educazione? Non si dovrebbe bussare prima di entrare?-
-L'ho fatto. Ma non rispondeva, così sono entrato.-
-Questo suo comportamento strafottente mi manda sui nervi, la avviso.-
-Dovrebbe comunque trattarmi con più rispetto, dimentica che sono più grande di lei.- puntualizzò, posando le mani sulla scrivania e fissando la donna negli occhi.
Lei ricambiò tagliente lo sguardo, scattando in piedi.
-Io ho più esperienza, quindi deve sottostare ai miei ordini.-
Continuarono a fissarsi, finché una poliziotta non fece irruzione nella stanza.
-Agente Morris!- strillò, spalancando la porta.
La donna si sedette, picchiettando le dita.
"Devo togliermi questo tic, per forza." pensò.
-Mi dica, Catherine.-
La ragazza ansimò, prendendo una grossa boccata d'aria.
-Ne hanno trovato un'altro.-
-Di cosa?- si intromise il ragazzo.
-Di cadavere.-
La donna scattò in piedi.
Chiese alla giovane agente di condurla sul luogo del crimine e ordinò al collega di seguirla e, soprattutto, di cercare di non combinare qualche casino.

Il corpo dell'uomo era disteso a terra.
Gli occhi, rivolti all'indietro, sbarrati verso il cielo.
La bocca spalancata in quell'ultimo tentativo di chiedere aiuto.
Un taglio netto e profondo gli tagliava il collo, il sangue fluiva copioso.
La camicia bianca strappata, che rivelava uno squarcio profondo al ventre, dal quale fuoriuscivano visceri e sangue.
Portarono via il corpo.

Fu eseguita un'autopsia al cadavere.

Il cuore della vittima era stato asportato.
Al suo posto, chiusa in un barattolo, morta, una piccola farfallina rossa.






E per oggi, vi lascio così, col fiato sospeso!
Fatemi sapere che ne pensate, visto che è il primo lavoro del genere che faccio ;D
Spero vi piaccia come idea :33

Destiny.





1 commento:

  1. Leggo moltissimi thriller, polizieschi e horror e posso dirti che questa tua storia mi piace. Ha un buon inizio, i personaggi sono incisivi, i dialoghi ben riportati. Manca un po' il termine scientifico ma secondo me va bene anche così. Quando il continuo?

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