Oh, toh, immaginate :'3
Già, mi sto divertendo un botto :)
Qua c'è un po' di pucciosità x3
Buona lettura, genteeeh.
Ho sempre detto di non essere depressa, ma sarcastica.
Pensate che io odi il mondo?
Pensate che io ce l'abbia col mondo?
Avete ragione.
Ma il sarcasmo non è una forma squallida di depressione?
Assolutamente SI.
No dai scherzo.
Tra parentesi, le persone sarcastiche sono stanche, no depresse.
Stanche di vivere in un mondo popolato da soli idioti mascherati da troie.
Detto questo.
Il sarcasmo è una forza sconosciuta magica, capace di farti vivere e trovare l'amore, capace di farti innamorare...
No ok basta; che cazzo ho appena scritto?
Sono soltanto sconvolta che FINALMENTE il mio stile di vita abbia dato i suoi frutti.
Perché.
Io.
Ho.
Rincontrato.
Kyran.
Senza.
Dovermi.
Atteggiare.
Da.
Maniaca sessualmente repressa.
CEEEEEEH.
MI VUOLEEEEH.
No Cass, torna in te.
Racconta ai guardoni che leggono il tuo diario ciò che è successo.
Così sembri solo un' idiota.
Ma comunque lo sembrerai anche dopo averglielo raccontato.
Non preoccu party (cit.)
Allora.
Sto sognando cose a caso che non mi ricordo nemmeno.
Vengo svegliata da un suono molesto proveniente dalla sala.
Chissenefrega, riprendiamo sonno.
E il rumore molesto si ripete.
E mo' mi sono rotta le balle eh.
Non faccio neanche in tempo a riappoggiarmi al mio amato cuscino Puffi -si perché ha anche un nome- che il rumore molesto torna ad echeggiarmi selvaggiamente nelle orecchie.
Se dovete fare un Apocalisse fatelo dopo, al momento sono impegnata nella dura pratica del nonfareuncazzodallamattinaallasera.
Di nuovo.
Mi accorgo che è il campanello.
Bene, dato che non c'è nessun Apocalisse imminente, non ho alcuna ragione di preoccuparmi.
E di nuovo. Quel fottuto. Rumore.
MALEDIZIONE, QUALCUNO VADA AD APRIRE A QUESTO POVERO CRISTO.
E io non posso farlo.
No, ho pratiche più importanti da sbrigare.
E, indovinate cosa successe poi?
Avete detto "il campanello suonò ancora"?
Bravi, avete vinto nulla. Bravi.
Mi convinco ad alzarmi dal letto, per aprire a questo povero essere bloccato davanti alla porta di casa mia.
Non prima di aver svegliato con un urlo incazzato la mia bella famigliola.
E indovinate?
Avete detto che "lo feci"?
Ahah, no.
Perché in casa NON C'ERA. NESSUNO.
Vuoi vedere che i miei genitori egoisterrimi mi hanno lasciata da sola per farsi i cazzi loro? Portandosi anche dietro Judith?
Maledetti. Morirete fra 7 giorni.
Calendario: 3 gennaio.
Orologio: 8:15 -CAZZO.
Ah, ecco perché non ci sono.
Sono in una qualche montagna a ruzzolare giù per terra mentre scalano cose, cosa al quale mi ero rifiutata categoricamente di partecipare inventandomi una cosa che non stava ne in cielo ne il terra ma alla quale evidentemente hanno creduto *respiro*, quindi eccomi qui.
Mi avvicino lentamente alla porta, che nel frattempo avrà suonato almeno quattordici volte, e vedo
ASDFGHJKKJJKALASIJDAI OMG *^*
Kyran.
MASSEMPRE IN PIGIAMA MI DEVE BECCARE?
Vabbeh tanto questa volta ho quello con le api, che, come avevo già detto, è incredibilmente cazzuto.
"Te l'hanno mai detto che rompere le palle alle 8 di mattina è illegale?"
MUAHAHAHHAHAHA CASS ALL'ATTACCO MUAHHAHAHAHAHA.
"Te l'hanno mai detto che pigiami del genere sono punibili legalmente?"
Ok. Sarai anche l'essere più fattibile di questo mondo, ma non puoi sempre distruggermi così.
"Inutile mascherare che sei qui perché stanco di farti seghe mentali hai deciso che vedermi dal vivo era molto meglio."
Sono la the best bitches.
"Noh, vuoi farmi credere che ci hai messo così tanto ad aprirmi perché non dovevi finire di sgrillettarti su di me?"
...
...
...
"Hai ragione, mi dispiace davvero tanto. Se vuoi darmi una mano ad asciugare laggiù."
"Ti prego, stiamo degenerando."
Ora dovrei dirgli che è solo una scusa per aver finito le risorse.
Nah, c'ha ragione. Sembravamo 40enni pervertiti tipo Moccia.
"Soprattutto perché dopo tutto questo non ho ancora capito COSA. CAZZO. CI FAI. QUI."
"Te l'avevo detto che sarei venuto a prenderti più spesso."
*faccia da pervertita*
*grin*
"Ma oggi non devo andare da Jass."
Tutte scuse per dire nascondere gli ASHJKLSSDJFNWJJKADJHFIW che avrei detto altrimenti.
"Mica c'è sempre bisogno di Jass. Posso venire a prenderti anche senza un apparente motivo."
*grin*
*grin*
*grin*
"Tutte queste parole per dirmi 'Vorrei farti come se non ci fosse un domani', suvvia."
MUAHAHHHAHAHAHAHAHA, SONO LA MIGLIORE.
"Possiamo. Smettere. Di fare. Discorsi pervertiti. Per oggi? Perfavour."
Povero. L'HO STESO. MUAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHA.
"D'accordo, d'accordo. Per adesso, offerta irripetibile, signore e signori, la possibilità di vedere Cassandra Collins cambiarsi."
"Cassandra Kaelie Collins."
No.
Ok no.
COME. CAZZO. SA. IL MIO. SECONDO. FOTTUTO. NOME.
Non lo sa nessssssuno praticamente.
Lo guardo come se fosse pazzo. Mi guarda come se fossi scema (e c'ha ragione, ma sorvoliamo).
"Non sei l'unica ad informarsi sul nome completo del protagonista delle sue passioni morbose."
OMMIODDIOH. SONO LA SUA OSSESSIONE MORBOSAAA.
Probabilmente mi sta prendendo per le chiappette.
Ma FREGA CAZZIII.
"Quindi non perderai l'occasione irripetibile di veder me medesima cambiarsi."
"Mh no, sono un gentiluomo io."
*grin*
*grin*
*grin*
*grin*
"Va bene, gentiluomo."
"Vedi di battere il tuo record. Non che 35 secondi spaccati fosse poco eh."
Ahahahahahah.
No.
Voglio essere presentabile e pettinata.
Perché in questo momento i miei capelli ricordano vagamente un pouf.
Prendo maglia, pantaloni e scarpe e mi accorgo che è praticamente identico a quello che avrei potuto fare in 35 secondi spaccati.
Sono un genio.
Riesco a rendere i miei capelli più simili ad una matassa e meno simili ad un pouf.
Esco.
E sta lì.
Beh ovvio.
"Mh, non male, ma hai sforato di circa 15 secondi. Beh giusto, volevi renderti presentabile in modo che il sottoscritto ti portasse a letto, beh ovvio."
...
"Non avevamo detto niente discorsi pervertiti?"
"Giusto, giusto."
*grin*
"Comunque. Non potevi ad un altra ora passare a prendermi?"
"Primo, non penso saresti stata sveglia comunque."
Brucia, cazzo.
"E due, dopo il mio risveglio volevo vedere una cosa bellissima."
OH MIO DIO.
OH MIO DIO L'HA DETTO DAVVERO.
OMMIOOOODDDIIIIOOO.
"E' per questo che sono arrivato così tardi, sono rimasto un po' troppo a fissarmi allo specchio."
...
...
DAVVERO, KYRAN, DAVVERO?!
"Le donne apprezzano una cosa bellissima chiamata 'modestia'."
"Tu la apprezzi?"
"No, duh."
"E allora non voglio essere modesto."
Mhhhhh....
Aspetta un- OMIODDIO ERA UNA AVANCEEEEEE.
Credo di essere diventata color prugna.
Perché il rosso è mainstream.
"Bene, dicevamo, dove vuoi portarmi, oh mio gentiluomo?"
Aggiungiamo il Passo 6 alla Guida al sarcasmo by Cass, facile, veloce e gratuito: Evitare l'argomento in un momento imbarazzante tipo OMMIODDIO IL TIZIO CHE MI VOGLIO FARE DA SEMPRE CI PROVA CON ME OMG.
"Vedrai, vedrai."
"Non vorrai mica portarmi nel tuo garage e stuprarmi, dico bene?"
Eh andrei avanti col dialogo ma non ne ho motivo dato che parlammo di cose alla cazzo fino a che non mi spataffò la mano in faccia per non farmi vedere.
Nei film sono molto più romantici.
PUAHAHAHAHA, meglio così.
Io odio quelle scene.
"Non guardare."
"Non guardo ma almeno fammi respirare."
Sono esilarante.
Camminiamo ancora un po'.
Stavo praticamente collassando.
Era quasi un'ora che camminavamo.
Cazzo.
Non reggo nemmeno le passeggiatine.
"Ok, apri."
...
"Se magari mi togliessi la mano dalla faccia."
"Non vorrei tu schiattassi qui in parte a me per la felicità."
Mi toglie la mano dalla faccia.
I'M ON THE HIGHWAY TO HEAVEN ANCORA.
C'era, occazzo.
C'era, madonna santissima, c'era un palco.
IL palco.
Quel palco dove, PORCA PUTTANA LA TROIA, si sarebbero esibiti gli AC/DC quella sera.
Biglietti esauriti praticamente dopo 5 minuti.
Manco li avessero dati gratis (SEH, magari.)
Maledette prevendite.
Odiose prevendite.
"Ceh. Mi hai portato qui per farmi rimpiangere di non aver avuto a disposizione una vagonata di sterline per prendere i biglietti o cosa?"
"Ehi testona, guarda qui."
Guardo lì - cioè la mano.
C'erano.
Due.
Fottuti.
Biglietti.
PER GLI AC/DC OCCAZZOH DAVANTI A MEEEH.
"....................................................................................................."
"Hai intenzione di prenderne uno o devo rimpiangere di aver speso tutti questi soldi per una tizia che è troppo shockata per battere ciglio?"
Io.
Voglio.
Sposarlo.
CAZZO.
"Ma tu. Come. Hai. Cosa. Prendere. Biglietto."
"Per il tuo nome completo ho dovuto chiedere alla mia malvagia sorella, ma per il gruppo ci sono arrivato da solo. Dalle tue magliette nel corso degli anni passati sul MIO divano. Poi ho avuto la prova di non aver fatto una cazzata dopo la battuta di ieri sera. Ottima, davvero."
Passano tipo 30 minuti e non muovo ancora un muscolo.
Poi ricomincio a prendere coscienza e allora vorrei saltargli al collo.
Non posso e mi limito a ringraziarlo per tipo 6 ore consecutive.
Perché devo farlo.
CAZZO.
MI AVREBBE PORTATO AL CONCERTO DEI MIEI MITI, CAZZO.
E dopo frullati e altre cose chi mi avranno fatto ingrassare di 20 kg, si fa sera.
Sera=CONCERTO OMG.
Concerto.
Concerto.
Cazzo sono davanti a me.
PORCA TROIA SONO AD UN CONCERTO DEGLI AC/DC OMG.
Non posso descriverlo.
Non me ne capacito.
CAZZO LI HO VISTI.
CON IL TIPO PIU' SEXY DELL'UNIVERSO.
E ME LI AVEVA CAZZO PRESI LUI I BIGLIETTI.
PER ME.
CAZZO.
E dopo l'autografo OH CAZZO HO L'AUTOGRAFO OMGDJSIIWDFIJSDSLID
Guardo l'ora.
Tardino.
Tanto mamma, papà e sorella stramba torneranno domani.
Viva le rocce.
E ora avviciniamoci al momento Aw.
Che detesto descrivere ma è stato ASDFGHJKLISOWJUIRHOWAIROHAUHA.
Arriviamo a casa.
Mi fermo e lo fisso.
Torniamo al tanto agognato giuuoco de "Indovina?".
Beh, indovinate cosa successe poi?
Avete detto "vi bacerete"?
Eh bravi, avete SBAGLIATO MUAHHAHAHAHA.
Però, la mia anima sarcastica e menefreghista se n'è andata a puttane.
Perché gli sono salta in braccio.
Letteralmente.
Che forse è stata la cosa migliore.
CAZZO, ha speso UNA MAREA di soldi per portarmi al concerto.
PER ME.
~beh, anche per lui. Gli piacciono gli AC/DC~
Non potevo uscire con "Ptf, grazie. Non serviva scomodarti tanto. Insomma, non che avessi bisogno di te." o cagate simili.
Non ora.
E il bello, è che, OPPORCA TROIIIS, non mi ha mollata.
ANZI.
MI HA TENUTA IN BRACCIO, CAZZO.
PER TIPO 20 MINUTI.
CAZZO.
Alla fine, non perché lo volessi, ma mi stavano crollando le gambe, scesi.
Grazie ancora, grazie grazie grazie.
"Buonanotte splendore."
Se me l'avesse detto qualcun'altro, un vaffanculo sarebbe arrivato più veloce dell'Enel (cit.).
Ma da lui, NO CAZZO, CASS NON SCIOGLIERTI.
Un notte Ky, sempre color prugna.
E ora sono qui.
Sta notte penso che sognerò davvero unicorni.
Contro la mia volontà.
Bene, addio mondo, da oggi meno crudele.
Ahahahaha no.
Scherzavo.
Crudele as always.
Spero vi piaccia, ci ho messo un po' :'3
~Teeni :)
Il mondo che trovi dentro la pagina di un libro. Il mondo che trovi nelle parole di un racconto. Il mondo che trovi leggendoci.
martedì 24 giugno 2014
domenica 22 giugno 2014
Cass' Diary ~ I'M ON THE HIGHWAY TO HEAVEN.
Di nuovo qui :'3
Lo so, ma mi diverto troppo a scrivere il Cass' Diary :')
Che dire, buona lettura!
Allora.
Comincio col dire che è difficile reggere cotanta pressione.
Ma cominciamo dall'inizio.
Mi alzo.
Pranzo -si perché erano le 12:30.
E suona il campanello.
Eh beh, doveva venire a prendermi Jass.
Così, a caso.
Per andare a casa sua e stare sul divano.
Apro la porta in pigiama.
E vedo un ragazzo.
No aspe', non UN ragazzo.
IL ragazzo.
Lui, con quegli occhi verdi, i capelli neri, ricciolini, alto, sexy, sexy e infine MOLTO sexy.
Il fratello di Jass. Sì, quello figo.
Beh, direte voi, bene, ti avrà visto anche molto sexy.
Ahah, se per voi sexy significa vestire con un pigiama con le mucche sui pantaloni e le pecore sulla maglia, sì, ero davvero sexy.
No, aspetta, DOVE CAZZO E' JASS?
E perché lui è così sexy?
Quante cazzo di volte ho detto 'sexy' negli ultimi 10 secondi?
Mi fissa.
Lo fisso.
Mi fisso il pigiama.
Corro.
Metto su della roba. A caso.
Ri-apro la porta.
E' ancora lì.
Mi guarda strano.
"Ti sei vestita in 35 secondi spaccati."
Oh, davvero? Cazzo, sono un mito.
No aspetta, tornando a noi, DOVE CAZZO STA JASS.
Alla fine della fiera, Jass è a casa distrutta sotto un cumulo di stoffe. Per... motivi random.
Chiede a suo fratello di andare a prendere la sottoscritta me medesima.
Perché non chiamarmi e dirmi semplicemente "ALZA IL CULO E VIENI A CASA MIA DA SOLA"?
Perché mandarmi il 17enne più fattibile -Cass basta pensieri sconci- e sexy -e mo' basta con 'sto sexy- di questo mondo A CASA?
Non che mi dispiaccia.
Ma se l'avessi saputo avrei evitato la mia mise più imbarazzante.
Mi sarei messa il pigiama con le api.
Che è cazzutissimo, quello.
Ma andiamo avanti o qui facciamo notte.
Devo stargli accanto in questo tragitto, che non è poi così lungo.
E adesso mi aspetto una scena da film dove lui ci prova con me e io faccio finta di non capire e ci mettiamo insieme. Tutto nel giro di 15 minuti, ovviamente.
No scherzavo.
Ho sempre odiato quei film.
E allora il criceto decide, così, di girare al contrario su per la ruota.
'Ehy, perché non cerco di attaccare IO bottone?'
Non potevano venirti in mente idee migliori.
E inizio con una delle domande più intelligenti e ovvie di questo secolo, signore e signori.
"Allora, passi spesso da queste parti?"
CERTO CHE PASSA SPESO DA QUESTE PARTI, VIVE QUI, GENIO.
E poi BUM. Risposta sarcastica.
"Hai uno strano modo di rimorchiare, Collins."
Ehi ehi, solo io posso rispondere sarcasticamente alla gente.
E questo essere osa sfidarmi.
Get ur guns, guys.
This is Guida al sarcasmo by Cass, facile, veloce e gratuito.
"Io, rimorchiare te? Nei tuoi sogni, tesoro."
Passo 1: Negare l'evidenza in modo rude.
"Negare l'evidenza è sarcasmo di bassa lega. Mi aspettavo di più da te."
OK ORA LO AMMAZZO.
"Ah, davvero? Pensi di poter vincere contro di ME col sarcasmo?"
Passo 2: Sfidare spavaldamente sapendo perfettamente di non poter vincere.
"Al momento sto vincendo io, sai di non poter vincere."
MACCHECCAZZO, LEGGE PURE NEL PENSIERO QUESTOgran pezzo di gnocco?
"Probabilmente non sto facendo sul serio con te perché non ce n'è bisogno. Meglio non sprecarsi per cose cotanto futili."
Passo 3: Insultare e ridurre a 0 l'autostima dell'altro invece di dire "Sto perdendo perché sei un gran pezzo di figo e vorrei farti in ogni dove."
"Oh, quindi mi stai dicendo, in poche parole, che la mia incredibile bellezza ti distrae. Capisco."
No.
Ok no.
IO LO VOGLIO SPOSARE.
Non è quel che si dice un ragazzo modesto.
Ma non me ne fotte un cazzo.
Mi sta tenendo testa. Non è poco, signori.
Forse dovrei congratularmi con lui.
Ahah, col cazzo.
"Da dove proviene cotanta spavalderia?"
Passo 4: andare avanti con paroloni che non centrano un cazzo nel contesto ma sono fighih quindi ci stanno se avete esaurito le risorse.
"Hai già esaurito le risorse. Male, Collins, molto male. Non cadere in errore su cose così banali."
Tu.
Devi.
Sposarmi.
Oh genio.
"Mi congratulo con lei, mi ha tenuto testa. Sono colpita."
Passo 5, solo per le emergenze: Ammettere il proprio fallimento in modo scherzoso e bastardo in modo da non distruggere la proprio dignità, o quel che ne è rimasto.
"Ammiro la tua voglia di salvare quel poco di dignità che ti rimasta. Attualmente, il modo in cui hai perso alla sfida proposta da te, dopo aver tu stessa cercato di rimorchiarmi in modo più che squallido, te l'ha fatta scendere a -12, ma farò finta che non sia successo niente, in modo che tu abbia ancora dei rimasugli di essa con cui tirare avanti."
Oh.
Mio.
Dio.
E'.
Il ragazzo.
Perfetto.
Perfetto per me, ovviamente.
Nel frattempo, eravamo arrivati a casa.
E MENO MALE.
Ci mancava poco che gli saltassi addosso. E' diventato il mio mito -nonché il protagonista delle mie fantasie più in-raccontabili.
Quindi.
Entriamo in casa.
Jass sotto delle stoffe.
Jass come cazzo ci sei finita lì sotto.
Tiriamola fuori, povera crista.
Facciamo zapping.
E altre cagate simili.
Sera.
Sera=Cena.
Cena=Judith che cerca incondizionatamente di uccidermi con quelle stramberie malesiane che mi cucina OGNI. SANTA. VOLTA.
Judith ecc.=Diarrea
Eccetera eccetera.
Quindi segue piano evasivo n.3, che consiste nel pregare per mezz'ora al telefono.
Rimango a cena da Jass.
Mangio fino a rotolare giù dalla sedia.
Tra un po' farà buio.
Torniamo a casa.
E lui, che per la cronaca si chiama Kyran, nome cazzutissimo -Kyran Randall Lynwood, perché sì, sono una stalker-, mi ferma, perché, a detta sua, col buoi è meglio che mi accompagni e
OH MIO DIOOO MI VUOOOLE.
Usciamo, e mi fa:
"Voglio tornare spesso a prenderti, è stato divertente vincere contro di te."
OH OH OH.
"Che modo originale per dirmi che ti sei innamorato di me e vuoi ri-vedermi, Lynwood."
I'M ON THE HIGHWAY TOhell HEAVEN.
"Ehi, non usare i miei metodi contro di me, Collins."
MUAHAHAHHAHA. E' MIO.
"Infatti questi sono i miei metodi. Non lo sai? This is Guida al sarcasmo by Cass, facile, veloce e gratuito; in tutte le migliori librerie!"
QUANTO TEMPO HO ASPETTATO, PER DIRLO.
"Io non leggo molto, preferisco fare zapping."
........TU DEVI SPOSARMI, CAZZO.
"Davvero? Sono così famosa anche in TV? OMIODDIO!"
Puahahahah, sono esilarante.
"Pft, cambia pusher, ti prego. Quello che hai adesso non sembra darti roba buona."
Siamo arrivati. VAFFANCULO STRADA. NON POTEVI ESSERE UN PO' PIU' LUNGA?
Faccio per entrare, quando mi chiama, e mi giro in perfetto stile film.
Ahahah.
"Ci si vede all'inferno, Cass."
OMMIODDIO MI HA CHIAMATO PER NOMEE.
"Sono giá sull'autostrada, Ky."
Ho vinto io. Poche storie.
E dopo tutto questo casino, la mia giornata si più riassumere in una parola.
ASDFGHJKLKAHDAKSDLAKLJHlJSDFLIDFFLS *^*
Che non è una parola ma vabbeh.
E ora vado a mettermi il pigiama per poi sognare unicorni tutta la notte.
No, che schifo.
Beh, addio mondo.
Beh, genteh, spero vi sia piaciuto :'D
~Teeni :3
Lo so, ma mi diverto troppo a scrivere il Cass' Diary :')
Che dire, buona lettura!
Allora.
Comincio col dire che è difficile reggere cotanta pressione.
Ma cominciamo dall'inizio.
Mi alzo.
Pranzo -si perché erano le 12:30.
E suona il campanello.
Eh beh, doveva venire a prendermi Jass.
Così, a caso.
Per andare a casa sua e stare sul divano.
Apro la porta in pigiama.
E vedo un ragazzo.
No aspe', non UN ragazzo.
IL ragazzo.
Lui, con quegli occhi verdi, i capelli neri, ricciolini, alto, sexy, sexy e infine MOLTO sexy.
Il fratello di Jass. Sì, quello figo.
Beh, direte voi, bene, ti avrà visto anche molto sexy.
Ahah, se per voi sexy significa vestire con un pigiama con le mucche sui pantaloni e le pecore sulla maglia, sì, ero davvero sexy.
No, aspetta, DOVE CAZZO E' JASS?
E perché lui è così sexy?
Quante cazzo di volte ho detto 'sexy' negli ultimi 10 secondi?
Mi fissa.
Lo fisso.
Mi fisso il pigiama.
Corro.
Metto su della roba. A caso.
Ri-apro la porta.
E' ancora lì.
Mi guarda strano.
"Ti sei vestita in 35 secondi spaccati."
Oh, davvero? Cazzo, sono un mito.
No aspetta, tornando a noi, DOVE CAZZO STA JASS.
Alla fine della fiera, Jass è a casa distrutta sotto un cumulo di stoffe. Per... motivi random.
Chiede a suo fratello di andare a prendere la sottoscritta me medesima.
Perché non chiamarmi e dirmi semplicemente "ALZA IL CULO E VIENI A CASA MIA DA SOLA"?
Perché mandarmi il 17enne più fattibile -Cass basta pensieri sconci- e sexy -e mo' basta con 'sto sexy- di questo mondo A CASA?
Non che mi dispiaccia.
Ma se l'avessi saputo avrei evitato la mia mise più imbarazzante.
Mi sarei messa il pigiama con le api.
Che è cazzutissimo, quello.
Ma andiamo avanti o qui facciamo notte.
Devo stargli accanto in questo tragitto, che non è poi così lungo.
E adesso mi aspetto una scena da film dove lui ci prova con me e io faccio finta di non capire e ci mettiamo insieme. Tutto nel giro di 15 minuti, ovviamente.
No scherzavo.
Ho sempre odiato quei film.
E allora il criceto decide, così, di girare al contrario su per la ruota.
'Ehy, perché non cerco di attaccare IO bottone?'
Non potevano venirti in mente idee migliori.
E inizio con una delle domande più intelligenti e ovvie di questo secolo, signore e signori.
"Allora, passi spesso da queste parti?"
CERTO CHE PASSA SPESO DA QUESTE PARTI, VIVE QUI, GENIO.
E poi BUM. Risposta sarcastica.
"Hai uno strano modo di rimorchiare, Collins."
Ehi ehi, solo io posso rispondere sarcasticamente alla gente.
E questo essere osa sfidarmi.
Get ur guns, guys.
This is Guida al sarcasmo by Cass, facile, veloce e gratuito.
"Io, rimorchiare te? Nei tuoi sogni, tesoro."
Passo 1: Negare l'evidenza in modo rude.
"Negare l'evidenza è sarcasmo di bassa lega. Mi aspettavo di più da te."
OK ORA LO AMMAZZO.
"Ah, davvero? Pensi di poter vincere contro di ME col sarcasmo?"
Passo 2: Sfidare spavaldamente sapendo perfettamente di non poter vincere.
"Al momento sto vincendo io, sai di non poter vincere."
MACCHECCAZZO, LEGGE PURE NEL PENSIERO QUESTO
"Probabilmente non sto facendo sul serio con te perché non ce n'è bisogno. Meglio non sprecarsi per cose cotanto futili."
Passo 3: Insultare e ridurre a 0 l'autostima dell'altro invece di dire "Sto perdendo perché sei un gran pezzo di figo e vorrei farti in ogni dove."
"Oh, quindi mi stai dicendo, in poche parole, che la mia incredibile bellezza ti distrae. Capisco."
No.
Ok no.
IO LO VOGLIO SPOSARE.
Non è quel che si dice un ragazzo modesto.
Ma non me ne fotte un cazzo.
Mi sta tenendo testa. Non è poco, signori.
Forse dovrei congratularmi con lui.
Ahah, col cazzo.
"Da dove proviene cotanta spavalderia?"
Passo 4: andare avanti con paroloni che non centrano un cazzo nel contesto ma sono fighih quindi ci stanno se avete esaurito le risorse.
"Hai già esaurito le risorse. Male, Collins, molto male. Non cadere in errore su cose così banali."
Tu.
Devi.
Sposarmi.
Oh genio.
"Mi congratulo con lei, mi ha tenuto testa. Sono colpita."
Passo 5, solo per le emergenze: Ammettere il proprio fallimento in modo scherzoso e bastardo in modo da non distruggere la proprio dignità, o quel che ne è rimasto.
"Ammiro la tua voglia di salvare quel poco di dignità che ti rimasta. Attualmente, il modo in cui hai perso alla sfida proposta da te, dopo aver tu stessa cercato di rimorchiarmi in modo più che squallido, te l'ha fatta scendere a -12, ma farò finta che non sia successo niente, in modo che tu abbia ancora dei rimasugli di essa con cui tirare avanti."
Oh.
Mio.
Dio.
E'.
Il ragazzo.
Perfetto.
Perfetto per me, ovviamente.
Nel frattempo, eravamo arrivati a casa.
E MENO MALE.
Ci mancava poco che gli saltassi addosso. E' diventato il mio mito -nonché il protagonista delle mie fantasie più in-raccontabili.
Quindi.
Entriamo in casa.
Jass sotto delle stoffe.
Jass come cazzo ci sei finita lì sotto.
Tiriamola fuori, povera crista.
Facciamo zapping.
E altre cagate simili.
Sera.
Sera=Cena.
Cena=Judith che cerca incondizionatamente di uccidermi con quelle stramberie malesiane che mi cucina OGNI. SANTA. VOLTA.
Judith ecc.=Diarrea
Eccetera eccetera.
Quindi segue piano evasivo n.3, che consiste nel pregare per mezz'ora al telefono.
Rimango a cena da Jass.
Mangio fino a rotolare giù dalla sedia.
Tra un po' farà buio.
Torniamo a casa.
E lui, che per la cronaca si chiama Kyran, nome cazzutissimo -Kyran Randall Lynwood, perché sì, sono una stalker-, mi ferma, perché, a detta sua, col buoi è meglio che mi accompagni e
OH MIO DIOOO MI VUOOOLE.
Usciamo, e mi fa:
"Voglio tornare spesso a prenderti, è stato divertente vincere contro di te."
OH OH OH.
"Che modo originale per dirmi che ti sei innamorato di me e vuoi ri-vedermi, Lynwood."
I'M ON THE HIGHWAY TO
"Ehi, non usare i miei metodi contro di me, Collins."
MUAHAHAHHAHA. E' MIO.
"Infatti questi sono i miei metodi. Non lo sai? This is Guida al sarcasmo by Cass, facile, veloce e gratuito; in tutte le migliori librerie!"
QUANTO TEMPO HO ASPETTATO, PER DIRLO.
"Io non leggo molto, preferisco fare zapping."
........TU DEVI SPOSARMI, CAZZO.
"Davvero? Sono così famosa anche in TV? OMIODDIO!"
Puahahahah, sono esilarante.
"Pft, cambia pusher, ti prego. Quello che hai adesso non sembra darti roba buona."
Siamo arrivati. VAFFANCULO STRADA. NON POTEVI ESSERE UN PO' PIU' LUNGA?
Faccio per entrare, quando mi chiama, e mi giro in perfetto stile film.
Ahahah.
"Ci si vede all'inferno, Cass."
OMMIODDIO MI HA CHIAMATO PER NOMEE.
"Sono giá sull'autostrada, Ky."
Ho vinto io. Poche storie.
E dopo tutto questo casino, la mia giornata si più riassumere in una parola.
ASDFGHJKLKAHDAKSDLAKLJHlJSDFLIDFFLS *^*
Che non è una parola ma vabbeh.
E ora vado a mettermi il pigiama per poi sognare unicorni tutta la notte.
No, che schifo.
Beh, addio mondo.
Beh, genteh, spero vi sia piaciuto :'D
~Teeni :3
giovedì 12 giugno 2014
Cass' Diary ~ Certo che sono proprio cogliona.
E con velocità sorprendente, si inizia con il Cass' Diary :'3
Buona lettura genteeeh :')
No, non sono una depressa.
Sono cogliona, è diverso.
Oggi Jass mi ha spillato altre 5 sterline -sapete mi ha fatto lo sconto amicizia. Che persona gentile.-, ma non è quello che mi rende cogliona.
Cioè, anche quello.
Ok, partiamo dall'inizio.
Mi sveglio -novità.
Vado in cucina -che vita avventurosa che ho.
E non c'è nessuno -ok qua c'è qualcosa di strano.
Dormono tutti.
No, non è normale. Dannazione, non voglio che mia sorella mi rubi il titolo di "MUOVI LE CHIAPPE CHE FAI TARDI".
No aspetta, che giorno siamo?
Il -OH NO.
OH NO.
NO NON E' COSI'.
Oh merda.
Il primo gennaio.
Yuhu un nuovo anno.
Ahah, no.
Che schifo.
Primo dell'anno=Euforia in famiglia=Telefonate, tante telefonate=Gente, tanta gente -che io nemmeno conosco- a casa mia=Casino, tanto casino=Gatto che scappa=Me medesima su una sedia=Me medesima in piedi su una sedia=Me medesima che, porca la puttana, parla di cose random sconosciute all'uomo e alla scimmia=Mia sorella che mi riprende=Mia madre che mi incita a cantare per inviare il video chissà dove con la speranza che un produttore musicale piuttosto sordo mi faccia schizzare (schizzare?) nel mondo delle STAAAR=Io me medesima sottoscritta che canta=Me medesima che rompe un vetro con la sua voce=Applausi schifati=-
Si insomma, è un grande casino.
Un casino che io, almeno quest'anno, vorrei evitare.
Fortunatamente, il mio improvviso risveglio mattiniero-
Occazzo erano le 7:15
-mi ha aiutato.
Cioè, mi avrebbe aiutato se fossi stata meno cogliona.
Perché il mio cervello funziona dalla 8:00.
No, forse un po' più in là.
Ma comunque alle 7:15 è spento. E forse anche per tutto il resto della giornata.
Perché io, genia del male, non potevo fingere la classica malattia, too mainstream.
Decido, così, di chiudermi nello stanzino.
Che poi, non è nemmeno uno stanzino, dato che porta in cantina.
In sintesi:
Entro, do due giri di chiave e mi siedo.
Cade la chiave.
Me medesima rincorre la chiave.
Boink, boink, boink, boink, squasssssh.
Con scarsi risultati.
Perché non faccio sport? Perché sono così pigra?
Domande esistenziali.
Ma non è il momento di fare domande esistenziali.
E' il momento di "OMMIODDIO SONO CHIUSA IN UNO STANZINO-CANTINA"
Fanculo.
No, stiamo calmi.
Perderò il super-mega-ultra festone.
E mi apriranno, prima o poi. Cioè. Cazzo, manca vostra figlia.
Finché, sorpresa delle sorprese, si è alzata anche Judith -che è mia sorella, giusto per informarvi.
Ma non mi ha cagato.
Cioè, io non mi sono fatta neanche sentire. Magari c'ha ragione. O magari sa già tutto.
Nah, vedo troppi film.
Ok. L'idea di star lì fa schifo. Mi verrebbero a trovare, dovrei spiegare tutto ai miei e penserebbero che sia scema.
Lo sono, ma loro non devono saperlo.
Do un paio di colpettini, giusto perché ehy, vorrei arrivare ai 18.
Niente, mia sorella è una fifona. Ciò le impedisce di sentire rumori senza pensare subito a mostri malvagi.
No aspetta, io sono peggio di un mostro malvagio.
La chiamo.
Due volte.
Capisce che sono io.
Si mette l'anima in pace e mi da prova della sua cretineria.
"Perché non esci?"
Così, perché mi piace l'oscurità.
NO, MA SECONDO TE?
"Oh sai, mi è appena caduta la chiave nella fognatura" che, PORCA PUTTANA, CHE CAZZO CI FA LI'?
Parla.
Parla.
Parla.
Prende una forcina -alleluja.
Smanetta -sono più capace io, mezzacartuccia.
E mi apre. CHE BELLA LA LUCE DEL M- no, è merdoso come al solito.
Quindi, ora avrete la sintesi di ciò che successe dopo:
Colazione.
Genitori.
Gatto.
Telefono che squilla.
Gente che arriva.
JASS che arriva -sia santificata quella ragazza.
Jass che mi porta via -sia ancora Santa.
Jass che vince un'altra scommessa, barando pure -e ora deve morire.
Suo fratello che -porca troia è un gran figo- ci fissa mentre giochiamo a Candy Crush.
Suo fratello che -porca troia è un gran figo- ci sfida a Candy Crush.
Suo fratello che -porca troia è un gran aspetta l'ho già detto- vince a Candy Crush.
Jass che lo soffoca con i cuscini.
Suo fratello che -oh sì è proprio figo- tira un cuscino al gatto.
Gatto che graffia tutti.
Io che torno a casa.
Io che devo pulire tutti il casino che gli sconosciuti hanno fatto, probabilmente affranti per la mancanza dei miei discorsi interessantissimi sui pinguini malesiani in Norvegia.
Io che questo mese avrò 5 sterline in meno per paghetta perché non ho intrattenuto gli ospiti con i miei discorsi interessantissimi sui pinguini malesiani in Norvegia.
Io che, indipercui, ho perso 10 sterline in tutto.
Io che mi metto davanti alla Tv.
Io che rimango davanti alla Tv.
Fine.
Giornata interessantissima, non trovate anche voi?
Ahahah, no, che merda.
Ok, ora penso che prenderò latte e biscotti.
Ah no aspetta li ho presi ieri.
Allora biscotti e Nutella.
Decisamente.
Addio mondo crudele.
Vado ad ingrassare.
Oh beh, spero vi sia piaciuto :'3
~Teeni.
Buona lettura genteeeh :')
No, non sono una depressa.
Sono cogliona, è diverso.
Oggi Jass mi ha spillato altre 5 sterline -sapete mi ha fatto lo sconto amicizia. Che persona gentile.-, ma non è quello che mi rende cogliona.
Cioè, anche quello.
Ok, partiamo dall'inizio.
Mi sveglio -novità.
Vado in cucina -che vita avventurosa che ho.
E non c'è nessuno -ok qua c'è qualcosa di strano.
Dormono tutti.
No, non è normale. Dannazione, non voglio che mia sorella mi rubi il titolo di "MUOVI LE CHIAPPE CHE FAI TARDI".
No aspetta, che giorno siamo?
Il -OH NO.
OH NO.
NO NON E' COSI'.
Oh merda.
Il primo gennaio.
Yuhu un nuovo anno.
Ahah, no.
Che schifo.
Primo dell'anno=Euforia in famiglia=Telefonate, tante telefonate=Gente, tanta gente -che io nemmeno conosco- a casa mia=Casino, tanto casino=Gatto che scappa=Me medesima su una sedia=Me medesima in piedi su una sedia=Me medesima che, porca la puttana, parla di cose random sconosciute all'uomo e alla scimmia=Mia sorella che mi riprende=Mia madre che mi incita a cantare per inviare il video chissà dove con la speranza che un produttore musicale piuttosto sordo mi faccia schizzare (schizzare?) nel mondo delle STAAAR=Io me medesima sottoscritta che canta=Me medesima che rompe un vetro con la sua voce=Applausi schifati=-
Si insomma, è un grande casino.
Un casino che io, almeno quest'anno, vorrei evitare.
Fortunatamente, il mio improvviso risveglio mattiniero-
Occazzo erano le 7:15
-mi ha aiutato.
Cioè, mi avrebbe aiutato se fossi stata meno cogliona.
Perché il mio cervello funziona dalla 8:00.
No, forse un po' più in là.
Ma comunque alle 7:15 è spento. E forse anche per tutto il resto della giornata.
Perché io, genia del male, non potevo fingere la classica malattia, too mainstream.
Decido, così, di chiudermi nello stanzino.
Che poi, non è nemmeno uno stanzino, dato che porta in cantina.
In sintesi:
Entro, do due giri di chiave e mi siedo.
Cade la chiave.
Me medesima rincorre la chiave.
Boink, boink, boink, boink, squasssssh.
Con scarsi risultati.
Perché non faccio sport? Perché sono così pigra?
Domande esistenziali.
Ma non è il momento di fare domande esistenziali.
E' il momento di "OMMIODDIO SONO CHIUSA IN UNO STANZINO-CANTINA"
Fanculo.
No, stiamo calmi.
Perderò il super-mega-ultra festone.
E mi apriranno, prima o poi. Cioè. Cazzo, manca vostra figlia.
Finché, sorpresa delle sorprese, si è alzata anche Judith -che è mia sorella, giusto per informarvi.
Ma non mi ha cagato.
Cioè, io non mi sono fatta neanche sentire. Magari c'ha ragione. O magari sa già tutto.
Nah, vedo troppi film.
Ok. L'idea di star lì fa schifo. Mi verrebbero a trovare, dovrei spiegare tutto ai miei e penserebbero che sia scema.
Lo sono, ma loro non devono saperlo.
Do un paio di colpettini, giusto perché ehy, vorrei arrivare ai 18.
Niente, mia sorella è una fifona. Ciò le impedisce di sentire rumori senza pensare subito a mostri malvagi.
No aspetta, io sono peggio di un mostro malvagio.
La chiamo.
Due volte.
Capisce che sono io.
Si mette l'anima in pace e mi da prova della sua cretineria.
"Perché non esci?"
Così, perché mi piace l'oscurità.
NO, MA SECONDO TE?
"Oh sai, mi è appena caduta la chiave nella fognatura" che, PORCA PUTTANA, CHE CAZZO CI FA LI'?
Parla.
Parla.
Parla.
Prende una forcina -alleluja.
Smanetta -sono più capace io, mezzacartuccia.
E mi apre. CHE BELLA LA LUCE DEL M- no, è merdoso come al solito.
Quindi, ora avrete la sintesi di ciò che successe dopo:
Colazione.
Genitori.
Gatto.
Telefono che squilla.
Gente che arriva.
JASS che arriva -sia santificata quella ragazza.
Jass che mi porta via -sia ancora Santa.
Jass che vince un'altra scommessa, barando pure -e ora deve morire.
Suo fratello che -porca troia è un gran figo- ci fissa mentre giochiamo a Candy Crush.
Suo fratello che -porca troia è un gran figo- ci sfida a Candy Crush.
Suo fratello che -porca troia è un gran aspetta l'ho già detto- vince a Candy Crush.
Jass che lo soffoca con i cuscini.
Suo fratello che -oh sì è proprio figo- tira un cuscino al gatto.
Gatto che graffia tutti.
Io che torno a casa.
Io che devo pulire tutti il casino che gli sconosciuti hanno fatto, probabilmente affranti per la mancanza dei miei discorsi interessantissimi sui pinguini malesiani in Norvegia.
Io che questo mese avrò 5 sterline in meno per paghetta perché non ho intrattenuto gli ospiti con i miei discorsi interessantissimi sui pinguini malesiani in Norvegia.
Io che, indipercui, ho perso 10 sterline in tutto.
Io che mi metto davanti alla Tv.
Io che rimango davanti alla Tv.
Fine.
Giornata interessantissima, non trovate anche voi?
Ahahah, no, che merda.
Ok, ora penso che prenderò latte e biscotti.
Ah no aspetta li ho presi ieri.
Allora biscotti e Nutella.
Decisamente.
Addio mondo crudele.
Vado ad ingrassare.
Oh beh, spero vi sia piaciuto :'3
~Teeni.
mercoledì 11 giugno 2014
Cass' Diary
Salveeh genteeh :'3
Nuovo bollino. Essì. Ho stressato Destiny tutto il giorno, vorrei mettere.
Orbene, sì.
Scriverò anche un racconto comico -più che altro sarcastico-, ma tranquilli, torno presto anche con I've Always Looked for You.
Vabbuono. Cominciamo, e spero vi piaccia! ♥
Oh beh.
Alla fine l'ho scritto, questo diario.
Roba da non credere.
Mh. Non ho idea di come si cominci un diario.
Wow. Sono un genio.
Ok.
Vi piacerebbe sapere il mio nome, vero? Eh?
E se non volessi dirvelo?
...
No ok, voglio dirvelo.
Cass.
Cassandra Kaelie Collins.
No, non è una bestemmia. E' il mio nome.
E ho la veneranda (veneranda?) età di 16 anni.
Quell'età di, porca puttana, schifo dove sono tutte depresse e la danno a mezzo mondo per colmare il vuoto. E lo stadio successivo è "Omg mi danno dll troia sn kattivi."
No, per informazione, non ho nemmeno un ragazzo.
Chissà perché.
Non sono depressa. Sono una persona sarcastica. E' diverso.
Sono una persona simpatica.
Ahahaha, no. Non ci crede nessuno.
Sto scrivendo in versi, vedo. Ma mancano le rime.
Ok, basta parlare di me.
No aspetta, questo è il mio diario. Qui si parla solo di me. MUAHAHAHA.
Bene.
E se vi parlassi della mia famiglia? Già già, ottimo.
Ho una sorella.
Oh, e che sorella.
Occhiali rotondi, lentiggini, sempre incollata al suo foglio Word.
Lei scrive. Eh già.
Ha un solo problema. Sono praticamente IO la protagonista di ogni suo stramaledettissimo racconto.
Solo con nomi più fighi tipo Johanna, Kirsen o Raven.
Vabbeh, il fatto che tra secoli di millenni un suo racconto possa essere pubblicato rendendomi un personaggio internazionale è molto figo.
Ahahahah, peccato che non accadrà mai.
Oh già, e poi ci sono quelle entità, come si chiamavano? Ah, genitori.
Non apprezzano il mio sarcasmo.
Ahah, che entità inferiori.
No vabbeh. Io gli voglio bene. Ma gli vorrei bene lo stesso se aprissero un po' di più la mente, per apprezzare il mio stile di vita.
Ok, basta.
Ho finito.
Alla fine ho fatto una presentazione che presentazione non è.
Yay.
No vabbeh dai, che schifo.
Andiamo avanti.
Ho anche degli amici.
Ah wow, che scoperta.
Cioè. Due.
La prima è Jass.
Un'essere spregevole, seccante, rompicoglioni.
Ahah, lo dico per esperienza.
E' riuscita a spillarmi 500 sterline. Cioè, non tutte su un colpo eh. Però, sapete, 10 una volta, 10 un'altra e puf. Beh, sono anche cretina io che accetto le sue scommesse. Che poi, il 90% delle volte bara.
Eh sì, sono una cogliona.
La seconda è Dottie.
E' sempre silenziosa. Non parla proprio mai.
Ah, dimenticavo. E' una bambola.
Ve l'avevo detto io, che avevo seri problemi mentali. Ah, non ve l'avevo detto?
Vabbeh, potevate arrivarci da soli.
Ehi no aspettate, non è che gli altri mi stiano tutti sulle balle.
Solo che se non mi stanno attorno è meglio.
Ahah, ok, questa è una vecchia battuta. Non fa più ridere.
Bene, ho finito la gente da descrivere.
Che poi, non ho nemmeno descritto.
Ahah. Che ridere.
Volete sapere dove andrò a parare adesso, vero?
Ah, buona fortuna. Non lo so nemmeno io.
Quindi adesso vado a prendermi latte e biscotti e chiudo qui.
...
...
...
...
Sentite, avevo detto che andavo a prendere latte e biscotti. E se dico che vado a prendere latte e biscotti, io vado a prendere latte e biscotti.
Non statevene li impalati con la speranza di un'altra possibile riga.
Io vado a prendermi latte e biscotti.
Perché ho fame.
No aspetta. Ma sono ancora qui a scrivere.
Quindi ora la smetterò e andrò a prendere il minestrone.
Ah no scherzavo.
Latte e biscotti.
Ook, no, le altre puntate non saranno così corte :'3
~Teeni.
domenica 8 giugno 2014
Farfallina Rossa #1
Ed eccomi qui, cari i miei lettori, con una piccola nuova storia per voi.
"Since the first second I saw you" #5 è attualmente in fase di stesura, non temete ;)
Per ingannare il tempo, mi è frullata l'idea di buttarmi in un poliziesco/thriller/horror.
Specifico che non è propriamente il mio genere, ma mi è stato detto che ho una capacità di descrivere scene crude da far venire i brividi - nel vero senso della frase, mi è stato pure proibito dalla suddetta persona *ossia Teeni, perdonami tesoro ma DOVEVO dirlo ♥* di farle leggere ancora una cosa del genere :'D
Oddio, non aspettatevi chissà che cosa, ma nemmeno una descrizione da quattro soldi.
Sarò folle, ma tengo ai dettagli ;D
Detto ciò, vi lascio alla lettura, sperando che vi piaccia e che, perché no, vi intrighi un po' ;3
Saltellava allegra nel suo vestitino bianco, a piedi scalzi sul prato, il retino in spalla e la vocina squillante che ripeteva allegra la medesima cantilena.
"Farfallina bianca, dove vai?
Farfallina bianca, non volare via.
Farfallina bianca, non mi scapperai,
se vai nella vernice più non volerai!
Farfallina cara, bianca non sei più:
farfallina rossa ora sei tu!"
Seguiva una piccola farfalla bianca mentre volava da un fiore all'altro, tentando di catturarla.
Mentre correva, all'improvviso, sbatté contro un albero.
Volse in alto lo sguardo.
Non era un albero.
La figura si mosse fulminea, tracciando una striscia argentata nell'aria.
Nei campi non risuonava più la cantilena della bambina.
Nessun passo trotterellante schiacciava più l'erba dei prati.
Non volavano più farfalle bianche nel cielo ormai aggrigito.
Eccheggiava solo il suono di una risata, agghiacciante e fredda come un pezzo di ghiaccio.
Una voce acuta ma rauca disse le due fatidiche parole.
-Farfallina rossa.-
-E' il quinto caso in tutto.- disse, sistemando i documenti sulla sua scrivania.
-Come procedono le indagini?- domandò l'altra figura nella stanza, seduta su di una poltrona.
-Le vittime non hanno legami. Nessuno era in qualche modo imparentato con l'altro. Età e sesso differenti, così come il ceto sociale. Niente ha senso.- rispose, smuovendo i fogli facendo ticchettare le unghie smaltate sulla scrivania.
Seduta sulla poltrona, l'altra donna agitava nervosamente un piede.
-Un serial killer?- chiese, dopo un tempo che all'altra parve infinito.
-E' possibile.-
-Le vittime sono...?-
-Lea Keller, 40 anni, moglie dell'imprenditore Keller. Marcus Conrad, 73 anni, ex-impiegato, in pensione. Josh Herw, 27 anni, diplomato in medicina. Martha Lewis, 54 anni, vedova, casalinga. E Katia Sullivan, 8 anni. La figlia dei Sullivan, quelli appena trasferiti. Avvocati, entrambi.- concluse, sfogliando alcuni fascicoli.
La donna seduta sulla poltrona annuì, riflettendo.
-Avevano qualcosa in comune, però.- continuò l'altra. -Al momento del ritrovamento avevano tutti posata sul cuore una farfalla rossa.-
-Di che specie?-
-Non lo so.-
-Come non lo sa? L'ha mandata a far analizzare?-
-Si, certo.-
-Quindi?-
-Dicono sia una comune farfalla bianca. Solo coperta di vernice.- rispose prontamente la donna.
-Vernice?-
-Più che vernice, tintura rossa per tessuti.- precisò.
-Altro?-
-Si, un'ultima cosa. Tutte le vittime erano vestite di bianco. Non interamente, ma indossavano tutte un capo visibile bianco.-
La donna sulla poltrona scattò in piedi.
-Morris.- disse, rivolta all'altra.
-Mi dica.-
-Faccia una ricerca con Brown. Cercate una setta religiosa o simile che di solito veste di bianco e riferitemi.-
-Ho già cercato.-
-Allora?-
-Non ve ne sono.-
La donna sbuffò.
-Allora pedinate qualcuno vestito di bianco che abbia un'aria sospetta.- disse, camminando verso la porta.
-Ma...quante persone pensa si vestano di bianco...- provò a controbattere, fermandosi non appena la donna si voltò e la guardò negli occhi gelida.
-Lei lo faccia. Dichiaro aperto il caso "farfallina rossa". E non osi scaricare il suo collega.- ed uscì dalla stanza sbattendo la porta.
La donna si lasciò cadere sulla sedia della scrivania.
Mai la Signorina Scott, la capo prefettura, le aveva incusso tanto timore in una volta sola.
Sospirò, al solo pensiero che le sarebbe toccato trascinarsi dietro la nuova recluta, un ragazzo di 28 anni che sapeva a malapena impugnare una pistola, nonostante se la cavasse nel corpo a corpo.
-Non sono diventata una poliziotta per fare da balia ad un novellino- sospirò, scuotendo la testa.
-Avete molta considerazione delle mie capacità, a quanto vedo, Signorina Morris.- la voce del ragazzo la fece sussultare.
-Brown. Nessuno le ha impartito la buona educazione? Non si dovrebbe bussare prima di entrare?-
-L'ho fatto. Ma non rispondeva, così sono entrato.-
-Questo suo comportamento strafottente mi manda sui nervi, la avviso.-
-Dovrebbe comunque trattarmi con più rispetto, dimentica che sono più grande di lei.- puntualizzò, posando le mani sulla scrivania e fissando la donna negli occhi.
Lei ricambiò tagliente lo sguardo, scattando in piedi.
-Io ho più esperienza, quindi deve sottostare ai miei ordini.-
Continuarono a fissarsi, finché una poliziotta non fece irruzione nella stanza.
-Agente Morris!- strillò, spalancando la porta.
La donna si sedette, picchiettando le dita.
"Devo togliermi questo tic, per forza." pensò.
-Mi dica, Catherine.-
La ragazza ansimò, prendendo una grossa boccata d'aria.
-Ne hanno trovato un'altro.-
-Di cosa?- si intromise il ragazzo.
-Di cadavere.-
La donna scattò in piedi.
Chiese alla giovane agente di condurla sul luogo del crimine e ordinò al collega di seguirla e, soprattutto, di cercare di non combinare qualche casino.
Il corpo dell'uomo era disteso a terra.
Gli occhi, rivolti all'indietro, sbarrati verso il cielo.
La bocca spalancata in quell'ultimo tentativo di chiedere aiuto.
Un taglio netto e profondo gli tagliava il collo, il sangue fluiva copioso.
La camicia bianca strappata, che rivelava uno squarcio profondo al ventre, dal quale fuoriuscivano visceri e sangue.
Portarono via il corpo.
Fu eseguita un'autopsia al cadavere.
Il cuore della vittima era stato asportato.
Al suo posto, chiusa in un barattolo, morta, una piccola farfallina rossa.
E per oggi, vi lascio così, col fiato sospeso!
Fatemi sapere che ne pensate, visto che è il primo lavoro del genere che faccio ;D
Spero vi piaccia come idea :33
Destiny.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)





