giovedì 12 dicembre 2013

Since the first second I saw you - #1



Eh si, lo ammetto, ho avuto un lampo di genio rileggendo un mio vecchio lavoro, e ne approfitto :')
Non aspettatevi da me un rosa mille baci e simili, mi raccomando, perchè non ne vedrete molti xD
I miei rosa sono più sui sentimenti che su altro. Introspettivi, insomma ;3
Il linguaggio è quel che è: lo cambierò molto spesso nel corso delle mie varie storie, a seconda di genere, personaggi, carattere & co.
Quindi, spero vi piaccia ^^




"Da quando provi tutto questo?"
"Dal primo secondo che ti ho visto"



Rientrò a casa sbattendo la porta, maledicendo i tre piani di scale che doveva fare per raggiungere l'appartamento.
-Questa è l'ultima volta che faccio una cosa del genere!- urlò, gettando giacca e borsa sul divano e lasciando le scarpe dagli alti tacchi alla cavolo per l'anticamera.
Sapeva benissimo che non sarebbe andata così, che dopo un fallimento si buttava giù, ma già dopo due giorni tornava ad implorare le amiche per farle conoscere qualche ragazzo.
Era già la sedicesima volta, senza contare il ragazzo che aveva incontrato tre mesi prima in discoteca col quale aveva avuto un affare "toccata e fuga", e il ragazzo che consegnava le pizze, che, dopo essere uscito una settimana con lei, l'aveva cornificata con una bionda dalle vistose protuberanze - col 100% di probabilità che fossero rifatte.
E ogni volta sembrava non volerne più sapere, ma in fondo non ne poteva fare a meno.
-23 anni e una relazione che non è mai durata più di un mese e sei giorni e mezzo. Cavolo, faccio schifo.-
Sciolse i lunghi capelli rossi che alle punte diventavano ramati, spettinandoli con le mani.
Guardò l'orologio appeso alla parete: le sette e mezza. Di mattina.
-Porca miseria. Record per il ritardo più grande, raggiunto.- disse, sbottonando un paio di bottoni della camicia che indossava.
Si guardò allo specchio del bagno; schioccando la lingua afferrò una salviettina struccante e tolse il trucco da occhi e bocca.
Tolse le lenti a contatto dagli occhi azzurri, calandosi sul viso i suoi enormi occhiali neri Ray Ban.

L'improvviso trillo del campanello di casa la distolse dai suoi "scongiuri di disontissicazione-dopo-rottura".
Rimise le scarpe e si precipitò ad aprire la porta.
-Si?- chiese, bloccando uno sbadiglio con una mano.
Sollevò lo sguardo.
Aspetta, quello che stava vedendo era vero?

Quello che si trovò davanti era un metro e ottanta di ragazzo dai capelli neri e gli occhi di smeraldo, con uno dei sorrisi più belli che lei avesse mai visto, che teneva in mano un sacchetto dal quale proveniva un invitante profumo.
-Mi sono appena trasferito qui alla porta accanto, e sto facendo un giro di presentazione. Piacere, sono Cameron Sallow. Ma puoi chiamarmi Cam.- disse, sempre sorridendo.
-Sam Hollys. Il mio vero nome è Samantha Lorraine Hollys, ma certe volte è davvero lungo per presentarmi. Quindi, Sam.- replicò lei, tirandosi via una ciocca di capelli dagli occhi.
"Oddio, ora, un ragazzo di sua spontanea volontà davanti alla porta di casa mia? Non ci credo." pensò.
Rimase forse un paio di minuti a fissarlo, per poi riprendersi di botto.
-Ah, scusami. Prego, entra pure. Scusami per come sono in questo momento...-
-Ore piccole?-
-Già... Una volta fatte, le senti anche.- disse, spostandosi per far entrare il ragazzo, per poi richiudere la porta.
Vi si appoggiò, e lasciò andare il fiato che fino a quel momento stava trattenendo.
Stava succedendo davvero?






Per oggi è tutto ;D

Destiny.

1 commento:

  1. Ahahahah le protuberanze vistose ahahahah x'D

    Che interessante, mamma mia, lo voglio anch'io Mister Universo in casa mia :)

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